Mary Slessor
(1848-1915)
Nacque il 2 dicembre del 1848 a Gilcomston, un
sobborgo di Aberdeen, nella Scozia.
Seconda di sette figli dei quali soltanto quattro
sopravvissero al difficile periodo della fanciullezza.
Suo padre Robert era un
ciabattino, sempre ubriaco, sua madre, di contro, era una donna pia e
profondamente attratta dall'opera missionaria svolta dalle chiese Presbiteriane
in Nigeria.
Nonostante la grave situazione familiare, la donna era
determinata a dare ai propri figli un'adeguata educazione cristiana, per
questo, quando la famiglia si trasferì a Dundee.
La Signora Slessor divenne membra
della locale chiesa evangelica che prendeva nome dall'indomito predicatore George Wishart, morto mentre
annunciava l'Evangelo alle vittime di una grave epidemia che colpì il paese nel
1544.
Mary Slessor riuscì a beneficiare
di un minimo di educazione, ma sopratutto sviluppò un intenso desiderio di
servire il Signore e, non appena la comunità locale aprì una missione.
Mary si consacrò subito all'opera evangelistica
che riusciva a portare avanti nonostante il suo lavoro gravoso presso
un'industria tessile dove aveva iniziato a lavorare regolarmente nel 1864.
Questo fu un periodo di formazione per Mary che dovette affrontare
le più svariate difficoltà a livello fisico e mentale, oltre che spirituale.
Delle bande di teppisti la osteggiarono per diversi mesi
fino a quando, uno ad uno, divennero tutti membri della Scuola Domenicale da
lei fondata in quella missione.
Nel 1876 si trasferì a Edinburgo, per breve tempo, al fine di prepararsi presso
la Società Missionaria Presbiteriana e partire poi, il 5 agosto 1876, alla
volta dell'Africa occidentale.
Aveva 28 anni quando iniziò il suo lavoro missionario nella
regione di Calabar (parte di quella che ora è la
Nigeria), il suo grande entusiasmo le faceva superare ogni difficoltà e, nel
1880, aprì ufficialmente la sua prima missione evangelica volta, sopratutto, ad
aiutare i bambini orfani che erano abbandonati o uccisi in riti di stregoneria.
Ma la sua opera di evangelizzazione non era da meno!
Studiò con grande passione la lingua locale ed erano
memorabili i suoi viaggi di predicatrice itinerante.
Annunciava la vita in un paese di morte; si faceva precedere
da due ragazzi che suonavano il tamburo per chiamare a raccolta le persone e
proclamare l'Evangelo. Si fermavano sotto un grande albero dove gli indigeni
dicevano che il diavolo aveva fatto una casa per gli spiriti dei morti e da lì
leggeva Giovanni 5:1-24, in particolare il verso 24: "In verità, in verità vi
dico: chi ascolta la Mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha la vita
eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita".
La Parola di Dio raggiunse molti cuori, la dolcezza del suo
messaggio produsse dei risultati che soltanto il cielo rivelerà appieno.
La sua attività missionaria si estese dalla città di Ekenge ad Akpap e successivamente
tra le tribù Aros e Ibibios
spingendosi sempre più nelle zone interne della Nigeria.
Nonostante il suo stato di salute ormai compromesso dalle
malattie infettive che aveva contratto, nel 1910 apre un'altra missione a Ikpe.
Nel 1915, le forze fisiche l'avevano abbandonata e, quella
donna che aveva passato notti intere a camminare nella foresta, poteva muoversi
ora soltanto su una carrozzella.
Il 13 gennaio 1915, dopo un'ulteriore e prolungata crisi di
febbre, Mary Slessor incontra il suo Salvatore; aveva
"terminato
il corso e serbata la fede" ora l'attendeva la corona di giustizia che il Signore aveva
preparato anche per lei.