REGGIMENTI Felice
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Con Felice Reggimenti ci ha lasciato un servitore di Dio
umile, zelante e mai pronto ad accettare compromessi. Tutti i fedeli lo
ricordano insieme ai figli, uno dei quali ha preso il
suo posto a Silvi Marina (TE).
Francesco Toppi
Domenica 18 settembre è tornato alla casa del Padre celeste il fratello Felice
Reggimenti, pastore emerito della chiesa di Silvi Marina.
Nasceva il 6 maggio
A diciassette anni, nel pieno della
gioventù ed insieme ai suoi due fratelli, ricevette il
messaggio potente dell’Evangelo, che rivoluzionò la loro vita.
Si battezzarono all’aperto presso la
piccola ma fervente chiesa di Tossicia (TE).
Era il 25 dicembre 1948 e c’era la
neve.
Ben presto incontrò Isabella, colei che
sarebbe stata sua moglie, e con lei percorse, nonostante le svariate difficoltà
che la vita offrì, un’esistenza serena, concorde e consacrata al Signore, piena
di conquiste e coronata dalla benedizione di otto figli.
Dopo i primi due bambini, si trasferì a
Roma per intraprendere nuove attività imprenditoriali.
Nella cittadina di Tor Lupara di Mentana (RM), venne usato dallo Spirito Santo, non
solo per alcuni anni nella conduzione della chiesa locale, ma anche nelle
manutenzioni del primo “Villaggio Betania”, che tuttora ospita gli attuali locali di “Casa Emmaus”, nella scelta del terreno e
nella costruzione dell’allora nuovo Istituto Betania, che ospitava bambini
orfani e bisognosi, nonché nella realizzazione dell’attuale locale di culto.
Era sempre disponibile, pronto a far
fonte a qualsiasi situazione, disposto ad affrontare tutti i problemi della
vita a qualsiasi costo, con integrità e senza accettare compromessi.
Per quest’ultima ragione, nel 1974
chiuse tutte le attività edilizie a Roma e trasferì la sua famiglia a Silvi, in
Abruzzo, dove iniziò ad evangelizzare la zona
testimoniando dell’amore di Cristo.
Si costituì una comunità A.D.I. che
egli condusse per diversi anni.
Il messaggio che il fratello Felice
aveva a cuore tuona ancora: “Gesù ti ama
e desidera avere un incontro personale, per donarti gratuitamente la vera pace,
la vera gioia e la vita eterna”.
Ha vissuto una vita al servizio del Signore Gesù e uno dei suoi desideri era quello di rimanere
fedele sino alla fine dei suoi giorni.
Nonostante la grave malattia lo abbia
provato sino agli estremi limiti, ha dato esempio di umiltà e fedeltà fino
all’ultimo alito di vita, lodando Dio e pregando per i figli, per i parenti e
per gli amici e spesse volte diceva: “Vi amo tutti”.
Un vivo ringraziamento va a quanti sono
stati al suo fianco, in questo periodo di malattia.
Possiamo ringraziare il Signore per un
padre come Felice, che ci ha accompagnato in questa vita terrena per 74 anni.
I figli
Tratto
da «Risveglio Pentecostale» maggio
2006