Hedley Palmer
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Il 23 novembre 2003, dopo un lungo
periodo di malattia, il Signore ha richiamato a Sé il nostro
amato fratello Hedley Palmer, con il quale siamo
stati legati da profondo e sincero affetto nonché da fraterna amicizia.
La nostra conoscenza risale
alla sua prima visita in Italia, alla fine degli anni ’70, quando giunse nel nostro
Paese insieme ad altri predicatori delle Assemblee di
Dio della Gran Bretagna.
Fummo subito colpiti dalla sua
simpatia, dal suo entusiasmo e dalla fraterna
affettuosità.
Apparteneva ad un nutrito drappello
di pastori, unti dallo Spirito Santo, molto abili nel ministerio della Parola e
fondati sulla sana dottrina.
Hedley era nato a Aberaman, nel Galles
meridionale, il 7 giugno 1921, figlio unico.
Entrato nel ministerio
pentecostale in una chiesa gallese nel 1939, nel 1942 si trasferì in una zona
dell’Inghilterra e da allora è stato pastore di diverse comunità.
Mentre svolgeva il
ministerio pastorale, apprezzato per i suoi diversi talenti, ha fatto parte di
diversi comitati delle ‘Assemblies of God’.
Per trentadue anni è stato infatti responsabile del reparto radio, di cui ha
organizzato lo studio centrale, partecipando a circa cinquemila programmi,
trasmessi da Radio Lussemburgo ogni martedì sera.
Il fratello Palmer, dotato di un ingegno indubbiamente versatile, ha
svolto con grande efficienza vari aspetti del
ministerio cristiano, spaziando dall’insegnamento in diverse scuole bibliche in
Gran Bretagna, in Polonia, in Africa, specialmente a Nairobi, ed anche nel
nostro Istituto Biblico di Roma, fino alla costituzione del Revival Choir, da lui magistralmente condotto per dieci anni.
Questo notissimo coro delle
Assemblee di Dio britanniche era composto da settanta
coristi e ha svolto un itinerario tra le chiese del centro Italia, durante il periodo
invernale tra il 1981 e il 1982.
In quell’occasione
partecipava anche un gruppo corale del Galles di nove persone.
Nel numero 4/1982 di
Cristiani Oggi, a commento di quell’occasione,
troviamo scritto: “Difficile trovare espressioni adeguate per descrivere il
clima nel quale si è svolta la tournée del coro inglese... guidata dalla
gioviale figura del direttore Hedley D. Palmer, pastore
della più antica chiesa pentecostale d’Inghilterra e valente musicista.
Il gruppo... ha portato nelle diverse comunità visitate una ventata di festosa
comunione, rallegrando centinaia di partecipanti con melodie e canti tratti dal
vastissimo repertorio tipicamente anglosassone e rigorosamente inserito nella più pura tradizione evangelico-pentecostale...”.
La giovialità e il fervore di Hedley erano una prova della sua consacrazione al Signore e
nascondevano una lunga prova familiare: per oltre dieci anni egli ha preso cura
della sua consorte, una dolcissima e consacrata credente, la quale, nonostante
le progressive limitazioni fisiche, fino alla fine lo ha sostenuto con le sue
preghiere ed il suo incoraggiamento.
Parecchie volte, quando il
fratello Palmer veniva in Italia per esercitare il suo
apprezzato ministerio della Parola, ella lo
incoraggiava a lasciarla sola e chiedeva di essere ricoverata in qualche casa di
cura per il periodo in cui il marito si sarebbe assentato.
Dopo la scomparsa della
consorte, nel 1999 il fratello Palmer cominciò ad essere
afflitto da una grave forma di malattia agli occhi, che progressivamente lo ha condotto alla cecità.
Tuttavia, non si è mai perso
d’animo; trovò infatti una cara sorella vedova, la quale
aveva anche assistito la sua prima consorte, che nell’anno 2000 accettò di unirsi
a lui nel matrimonio per aiutarlo.
La sorella Audrey
è stata per lui un grande sostegno e lo ha assistito
fino all’ultimo, quando è stato anche colpito da un gravissimo male incurabile.
L’ultima, breve visita in
Italia del fratello Palmer con la sua consorte è
avvenuta nell’inverno del 2001, poi la progressiva perdita della vista e le sue
condizioni fisiche sono peggiorate.
Si era trasferito con la
consorte in una casa famiglia evangelica, dove risiedono molti veterani
ministri emeriti delle Assemblee di Dio e lì il Signore lo ha
richiamato a Sé.
Appartiene alla schiera dei
fedeli servitori di Dio, che per fede e pazienza hanno ereditato le promesse
divine.
Il culto commemorativo, come è nella tradizione anglosassone, tenuto nella Chiesa di
Bedford, dove Hedley ha
diretto centinaia di volte il Coro Revivaltime, è
stato presieduto dal fratello Munday, già segretario
generale delle Assemblee di Dio britanniche.
Dopo averlo conosciuto,
apprezzato ed essere stati benedetti dal Signore per il suo ministerio, rimane
il ricordo di un fratello amabile e fervente, che comunicava la gioia del
Signore a tutti coloro che avvicinava.
Francesco Toppi
Tratto da «RISVEGLIO
PENTECOSTALE» marzo 2004