Val Grieve
(1925 – 1998)
Il 20 luglio 1998 il
Signore ha richiamato a Se, all’età di 73 anni Valentine
Grieve , un credente inglese, ignoto nell’ambito del
movimento pentecostale, ma ben conosciuto dalla chiesa di Roma.
Nel 1946, infatti,
mentre era militare dell’esercito inglese, già credente partecipava con fervore
a tutti i culti e alle attività che la comunità svolgeva in città.
Era un tipico inglese,
alto e magro, ventunenne, conosceva pochissime parole in italiano che noi
giovani tentavamo di insegnargli, ma che egli immancabilmente storpiava.
Val, come desiderava essere chiamato familiarmente, era fervente e molto attivo
nell’opera di evangelizzazione.
All’epoca, non
possedendo un locale di culto, per tenere le riunioni eravamo fraternamente
ospitati in una sala attigua al tempio della Chiesa metodista di Via XX
Settembre. Val rimaneva fuori, all’ingresso ed invitava i passanti ad entrare
usando il suo italiano quasi incomprensibile.
Una sera, al termine
del culto, un giovane stava discutendo concitatamente con lui e gli diceva: “Mi devi dare il libro che mi hai promesso”.
Val, tutto rosso in
volto, si rivolse a Paolo Arcangeli e a chi scrive in cerca d’aiuto, per
concludere quell’incomprensibile alterco.
Alla fine scoprimmo che
aveva invitato quel giovane dicendogli soltanto: “Ingresso Libero”, ma col suo forte accento inglese l’altro aveva
capito: “Grosso libro”.
È uno dei tanti
aneddoti che noi giovani dell’epoca ricordiamo di lui!
Un famoso ciclostile
Un giorno venne a
trovarmi.
Aveva in mano una
valigetta di legno, non sapevo c’osa fosse, l’aperse, era un ciclostile che il
Comando Militare Inglese aveva scartato perché parzialmente inutilizzabile.
Era un apparecchio
primordiale, composto da una piccola retina dove si applicava una matrice di
carta cerata e da un rullo.
Lo riparammo alla
meglio.
Si doveva passare il
rullo inchiostrato sulla matrice e mettere un foglio alla volta per copiarlo.
Ero indeciso se valeva
la pena accettare il dono, ma mi disse: “Prendilo,
nel gruppo giovanile potrete riprodurre scritti ed opuscoli battuti a macchina”.
Quel ciclostile
antiquato fu una benedizione e di grande utilità in quel periodo di difficoltà
economiche. Basti pensare che nel 1947 servì per riprodurre una lettera di
protesta al Governo e al Parlamento per ottenere la libertà religiosa, e nei
difficili anni 50 fu mio utilissimo strumento per riprodurre le note dei primi
studi biblici esposti nelle chiese.
Avvocato Civilista
Trovandomi in
Inghilterra, mentre frequentavo l’Istituto Biblico, ci incontrammo a Oxford.
Grieve studiava legge in uno dei più famosi College
di quella famosa Università, il Saint John
College. Questo era uno degli istituti più esclusivi della Gran Bretagna,
che suo padre gli aveva imposto di frequentare.
Mi condusse nella sua
stanza, ma quale fu la mia meraviglia notando che la sua biblioteca era
costituita per la maggior parte di libri a carattere spirituale, soprattutto di
preparazione per la missione. Mi spiegò che stava studiando legge per desiderio
di suo padre. ma sentiva la chiamata per essere missionario evangelico in Cina.
Purtroppo la situazione
politica mutò e la Cina si ritrovò isolata dal resto del mondo.
Rimase in Inghilterra e
divenne uno dei più abili avvocati civilisti di Manchester noto soprattutto per
la sua testimonianza cristiana.
Negli anni 60 tornò a
Roma almeno quattro volte, una volta con la moglie Sheila, un medico, anche lei
una credente impegnata nella testimonianza cristiana.
Ogni volta, visitando
la comunità, esprimeva la sua grande gioia nel vederla così numerosa.
L’ultima sua visita
Tornò a Roma t’ultima
volta nell’estate
del 1996, insieme ad un suo amico, Roy Lenton, (noto nel mondo evangelico, dal titolo: “La
potenza della preghiera”, di Bounds, che fu poi
pubblicato a sue spese) anch’egli militare inglese che frequentava la comunità
di Roma nel 1946.
Abbiamo goduto dei
giorni benedetti ricordando gli ormai lontani periodi trascorsi nell’opera di
evangelizzazione a Roma.
In quella occasione,
parteciparono al culto compiacendosi dello sviluppo dell’opera.
Sempre allegro nel
Signore, nel ricordo del tempo passato, mi
ha lasciato una piccolissima
fotografia, che pubblichiamo, da lui scattata nel 1946, durante un culto
all’aperto sul piazzale di Porta Pia, mentre Roberto Bracco predicava.
Roy Lenton
mi ha scritto la notizia della sua dipartita.
Si è ammalato il sabato
precedente, “tuttavia è riuscito a
predicare nel culto della domenica mattina, venendo a mancare
non appena giunto in ospedale”.
Roy scrive che alcune
domeniche prima erano stati insieme e lo aveva trovato vigoroso come sempre.
Era tanto noto
nell’ambiente evangelico di Manchester che ai funerali hanno partecipato membri
di tutte le chiese evangeliche della città.
Val Grieve
era un cristiano impegnato nell’opera del Signore, con una visione ampia della
fede.
Tra l’altro ha scritto
un prezioso volume sulle evidenze inconfutabili della resurrezione di Gesù, dal
titolo: “Il vostro verdetto sulla tomba vuota”, pubblicato in migliaia
di copie ed in diverse edizioni da una famosa
Casa Editrice evangelica.
Nel libro, Val Grieve invita il lettore a diventare giudice popolare e lo
sollecita a pronunciare un verdetto sulle prove e sulle evidenze della
resurrezione di Cristo.
Con la sua dipartita, il mondo veramente fedele all’Evangelo ha perduto un difensore ed un ambasciatore.
Roy Lenton, nella sua
lettera, riporta una dichiarazione di Val Grieve
mentre erano in visita a Roma: “Val
mi disse allora, che il
fondamento della sua fede era stato gettato mentre frequentava la chiesa pentecostale
di Roma e che avrebbe ancora oggi preferito esserne membro”.
Per anni ha difeso
cristiani evangelici di varie chiese con grande oculatezza e disinteresse, lasciando una testimonianza
di fede cristallina che lo ha reso popolare anche nella sua professione.
Dal punto di vista
umano abbiamo perduto un fratello ed un amico, dal punto di rista
cristiano egli ha raggiunto “la mèta per ottenere il premio della celeste
vocazione di Dio in Cristo Gesù” (Filippesi 3:14).
Francesco
Toppi
Tratto
da «CRISTIANI OGGI» 1998