Giancaspero Francesco
Nato a Triggiano (Bari) il 5 maggio 1896.
Giovanissimo emigrò negli Stati Uniti, tornò in Italia per prestare servizio militare e partecipò alla prima guerra mondiale.
Nel primo dopoguerra ritornò negli Stati Uniti.
Nel
Nel 1924, cresciuto il numero dei credenti, fu costruito un locale di culto e Giancaspero fu eletto conduttore della comunità.
Partecipò ai Convegni Nazionali del 1928 e del 1929.
Dopo il riconoscimento governativo della nomina di ministro di culto dalla comunità di Roma ricevette la delega per organizzare delle riunioni delle Congregazioni Cristiane Pentecostali, di Bari e provincia.
Nel 1935 si trovò ad essere l'esponente del movimento più noto alle autorità alle provincia di Bari, anche se continuò clandestinamente la cura delle comunità che si radunavano nelle case.
Nel 1939, mentre si trovava a Matera per ragioni di lavoro e per visitare i fratelli di quella città, fu arrestato sotto l'accusa di essere un "testimone di Geova".
Nel 1940 dopo, circa tre mesi di arresto fu assegnato al confino di polizia per la, durata di tre anni e destinato a Ventotene (Littoria).
Fu trasferito poi alla Colonia di Pisticci (Matera) e liberato nel 1942.
Tornata la libertà continuò il proprio ministerio e nel 1945 partecipò al Convegno Nazionale, era uno strenuo sostenitore della collaborazione tra le Chiese Pentecostali.
Nel 1946 fece parte del primo "Comitato
missionario, ricostruzione e assistenza" delle "Chiese Cristiane Evangeliche Pentecostali".
Dopo la costituzione delle "Assemblee di Dio in Italia" venne eletto ininterrottamente dal 1949 al 1965 (salvo il biennio 1957-59) nel Consiglio Generale delle Chiese.
In questo stesso periodo svolse una grande opera di evangelizzazione nella provincia di Bari.
Nel 1965 per ragioni di salute chiese di essere esonerato dall'incarico e fu nominato consigliere onorario del Consiglio Generale.
Compatibilmente alle sue forze fisiche continuò a svolgere il ministerio affidatogli da Dio fino al l9 dicembre 1970, quando entrò nell'eterno riposo