(1829-1912)
Il
Una delle
armi più efficaci dell`arsenale del Generale William Booth era la preghiera fervente. Non era insolito per W. Booth trascorrere "un`intera notte in preghiera" quando
doveva predicare la Parola di Dio. Durante l’appello l’altare si riempiva di anime e le folle lo seguivano ovunque. "La potenza
di Dio era meravigliosamente manifesta nelle riunioni... anime venivano spesso toccate dalla potente mano di Dio e
traboccavano della Sua Presenza e della Sua Potenza".
Il successo
dell`Esercito della Salvezza nella liberazione dei
prigionieri era misterioso, specialmente se si considera quanti questo si
sforzava di raggiungere. Il grido di battaglia del Generale Booth
era "Vai a cercare anime e vai a cercare le
peggiori". I peggiori fra i peccatori venivano
salvati, sale da intrattenimento venivano chiuse e città intere venivano
scosse.
Il successo
di Booth attirava non soltanto sostenitori ma anche
nemici. Quelli che prestavano servizio nell`Esercito venivano picchiati con pezzi di legno infuocati, venivano
aspersi di catrame e zolfo ardente, battuti, presi a sassate e perfino a calci
nelle strade fino a morire. L`Esercito della Salvezza
resisteva ai suoi nemici con un allegro "Dio ti benedica" e una
preghiera. Lo stesso Generale Booth fu spesso nell`occhio del ciclone. Quando
ricevevano sputi durante il tour nelle contee dell`Inghilterra
centrale, Booth incoraggiava i suoi amici soldati:
"Non vi pulite: è una medaglia!"
Notte dopo
notte Booth tornava a casa
sanguinante e ferito dopo essere stato assalito per aver predicato nei
bassifondi dell`Inghilterra. Dopo simili notti di
prova egli prendeva la mano di sua moglie dicendo: "Kate,
fammi pregare con te". Dopo che pregava con Catherine,
egli si alzava dalle sue ginocchia armato di fresco
coraggio e speranza. Booth aveva bisogno di tutto il
coraggio che sua moglie Catherine poteva
trasmettergli. Ella lo incoraggiava dicendo: "Se
ci stiamo stancando, allora facciamo meglio ad andarcene e lasciar perdere,
perché qualunque cosa è da preferire a una chiesa morta". Nonostante gli opprimenti disagi del ministero, i Booth avevano una famiglia felicemente unita. Il Generale
aveva nove figli e amava giocare rumorosamente con loro, specialmente al loro
gioco preferito "Volpe e Oche".
Una volta,
durante un viaggio, la macchina del Generale Booth fu
trattenuta. Egli approfittò dell`occasione per
esortare alcuni operai inoperosi di una fabbrica. Egli disse loro: "Alcuni
fra voi non pregano mai, avete smesso di pregare molto
tempo fa. Ma voglio chiedervi: «Non pregherete per i
vostri figli, affinché possano essere diversi?»". In pochi minuti 700
uomini si inginocchiarono in silenziosa preghiera.
Un`altra volta, due ufficiali dell`Esercito
della Salvezza partirono per una nuova missione, durante la quale andarono
soltanto incontro a insuccesso e opposizione. Frustrati e stanchi chiesero al Generale di chiudere la missione di salvezza. Il
Generale Booth mandò loro un telegramma che conteneva
due parole in esso: "TRY TEARS", cioè:
"Provate le lacrime". Essi seguirono il suo consiglio e furono
testimoni di un potente risveglio.
Durante il
corso del ministero di William Booth, egli viaggiò
per 5.000.000 di miglia e predicò 60.000 sermoni. Dio ci aiuti, in questo tempo
disperato e distratto in cui viviamo, a tener conto del consiglio del Generale:
"Operate come se tutto dipendesse dal vostro lavoro, pregate come se tutto
dipendesse dalla vostra preghiera".