EUPLIO Auciello
( 1 9 1 6 - 2 0 0 4 )
Auciello Euplio, nacque ad Anzano di
Puglia (FG) il 1 Giugno 1916 da Antonio e Arcidiacono Agnese.
Dio l’ha benedetto dandogli una famiglia
molto numerosa composta da ben sette figli e ben 21 nipoti e 5 pronipoti, alcuni
dei quali attualmente sparsi per il mondo, chi in Svizzera, chi in Persia, chi
in Africa, chi in America sempre colpiti dal suo grande esempio, dalla sua
forte personalità, e da sempre riconoscenti e fieri per il suo costante operato
nel campo del Signore.
Fin da piccolo Dio l’aveva attirato a
Sé: era da subito rimasto affascinato dalle storie della Bibbia che leggeva con
assiduità in compagnia della nonna.
Durante il periodo del suo servizio
militare, che durò circa sette anni (1937-1944), fu trasferito in Albania come
telefonista.
In quel tempo si rifugiava lontano
dagli orrori della guerra immergendosi nella lettura della sua Bibbia che lesse
e rilesse diverse volte.
Tornato a casa convolò a nozze il 3
luglio del 1944 e influenzò anche la moglie Apollonia in quella sua ricerca ardente
e viva di Dio. Ma la data della sua conversione piena e radicale all’Evangelo
risale al lontano 1946-47, epoca in cui era già padre del suo primogenito
Antonio. Un cugino di nome Saverio, infatti, fece ritorno in Italia
dall’America deciso a seminare nei cuori dei suoi parenti italiani il seme
dell’Evangelo.
Iniziarono ferventi riunioni nelle
case, dove parenti ed amici davano il loro cuore a Gesù ed in particolare
Euplio che, in seguito, fu scelto dal Signore come guida di quel folto gruppo
che si arricchiva ogni giorno di nuove persone.
Questo fu il principio di un periodo di
grande risveglio, nel quale la potente mano di Dio era all’opera con
guarigioni, potenti liberazioni, battesimi nello Spirito Santo.
Ma nel corso degli anni tanti altri
furono gli interventi del Signore che contrassegnarono la vita del fratello
Auciello e condizionarono profondamente quella della sua famiglia.
Dio era all’opera e sapeva come parlare
a ciascuno dei suoi figli i quali, sull’esempio del loro caro padre, diedero la
vita a Gesù e sperimentarono la benedizione di Dio in tutte le loro
vicissitudini, grazie anche ai consigli del loro genitore.
Ma al periodo del risveglio, durante il
quale
In quel periodo fu accusato
ingiustamente di essere l’artefice di disordini che turbavano gravemente la
quiete pubblica. Fu costretto a subire innumerevoli persecuzioni e finanche il
carcere (1952-53), ma, pure in prigionia, non ripudiò l’alto compito che aveva
ricevuto, predicare l’Evangelo con una fede che non vacillò mai, persino in
momenti così terribili.
Sentiva fortemente che il suo Signore
non l’avrebbe mai abbandonato e che presto sarebbe tornato in libertà per
continuare l’opera affidatagli.
E così fu: pensate alla gioia di sua moglie,
dei suoi figli e della comunità nel vederlo tornare a casa sano e salvo, nel
bel mezzo di una bufera di neve.
Dio gli diede grazia di fondare nel
corso della sua lunga e prospera vita alcune comunità battezzando centinaia di
persone: ricordiamo le chiese di Anzano di Puglia, di Scampitella (AV), Bovino
(FG), Panni, Ascoli Satriano (FG).
Non si stancò mai di percorrere le
strade del suo amato paese in condizioni climatiche anche molto critiche per la
causa dell’Evangelo; nulla sembrava fermarlo, neppure la neve, il gelo, i
temporali, gli impegni familiari e lavorativi.
È da ricordare il suo bellissimo
viaggio in America, verso quella terra che egli aveva sempre desiderato
visitare: molto calorosa fu l’accoglienza da parte delle comunità evangeliche
di origine italiana.
Persino nella sua vecchiaia ha continuato
il suo ministero senza vacillare mai, esortando i fedeli, visitando gli
ammalati fin negli ultimi giorni della sua vita: Dio gli aveva affidato un
compito ed egli lo ha portato avanti con costanza e fermezza, nonostante tutto,
e fino alla fine.
Ha continuato a predicare fino
all’ultimo istante della sua vita battezzando, all’età di 88 anni, l’ultimo
fratello nel mese di novembre 2003.
Concludendo, possiamo dire che
certamente il seme che il fratello Euplio Auciello ha seminato nel cuore dei
figli e dei nipoti porterà molto frutto, perché
Tutta la sua famiglia, insieme alla sua
comunità, ricorderà per sempre il suo grande esempio e la sua costanza nel
ministerio, e sarà per sempre uno stimolo a camminare nelle vie di Dio, senza
allontanarsene mai.
La nipote,
Margherita Narducci
Tratto
da «Risveglio Pentecostale» luglio/agosto 2006