...andai via definendoli squilibrati e fuori di testa!

La mia esperienza con il Signore l’ho fatta circa a 18 anni di età.

Il padre di un mio amico di giochi aveva conosciuto Cristo Gesù e, da cattolico era diventato evangelico così, tutte le volte che andavo a casa sua mi parlava con molto entusiasmo, indicandomi Cristo Gesù come mio personale Salvatore.

Così la prima volta che andai in una comunità evangelica lo feci per farlo contento; io ero cattolico.

Quella sera rimasi sconvolto da come pregavano, per come si rivolgevano a Cristo il Signore. Pregavano ad alta voce, e parlavano in un linguaggio strano; andai via definendoli squilibrati e fuori di testa.

La mia vita era semplice, casa e lavoro, non mi sentivo in colpa di niente anzi, ho iniziato a 5 anni a lavorare e ad aiutare la famiglia quindi mi sentivo a posto.

Quando a 19 anni andai a fare il servizio militare, durante il 7° mese feci una brutta esperienza: litigai con la mia ragazza che si sentiva trascurata; non la chiamavo mai al telefono (purtroppo non avevo abbastanza soldi per farlo) così, alla fine ci lasciammo.

Alla fine del servizio militare andai in crisi, mi sentivo vuoto e insoddisfatto della vita che facevo; ragazze, discoteche ecc. ecc…

In quei giorni mi ricordai del papà del mio amico e così andai a trovarlo; e, come mi aspettavo, lui mi parlò di Gesù e di come poteva essere il mio Salvatore, di come poteva riempire la mia vita di gioia.

Le sue parole mi colpirono, tornai un’altra volta in chiesa e Gesù era ancora lì che mi aspettava, riempì la mia vita di gioia, non mi sentivo più vuoto. Il mio Gesù aveva riempito tutto quel vuoto che avevo dentro e ha dato un senso alla mia vita. Per questo Lo lodo e Lo ringrazio da ora e in eterno.

Antonio Arena