I medici non gli avevano dato speranza....
Pace! Mi chiamo Mery e ho 31 anni.
Sono cresciuta in una famiglia cristiana, avevo appena 2 anni quando a mio padre, che era un giovane di soli 23 anni, gli diagnosticarono un male incurabile allo stomaco. Preso dallo sconforto cominciò a cercare il Signore, finchè una sera entrò in una chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale. Qualche giorno dopo, anche mia madre cominciò a frequentare i culti e il Signore fece un'opera grande nella loro vita.
Sono cresciuta vedendo le grandi cose che il Signore faceva nella nostra casa; mio padre doveva morire; i medici non gli avevano dato speranza, ma a lui non importava, ormai Gesù era nel suo cuore e lo aveva guarito nell'anima. Queste erano le parole che spesso ripeteva col cuore pieno di gioia, ma il Signore gli guarì anche il corpo, adesso lui ha 56 anni e loda e glorifica il Signore.
Crescendo, però, cominciai a voler gustare anche le cose che il mondo poteva offrirmi. Si! Sapevo tutto di Gesù, ma ero troppo giovane, avevo 14 anni, c'era tanto tempo ancora. Andando avanti così, mi accorsi che ero molto triste, ridevo insieme ai miei amici ma quando ero sola mi sentivo vuota. Dai volti dei miei genitori traspariva invece una gioia che io non avevo, che non sentivo. Finchè, una sera durante il culto, il pastore parlava del ritorno di Gesù, diceva che Gesù era morto, era risorto, e sarebbe ritornato a prendere tutti coloro che avrebbero fatto la sua volontà. Uscendo dalla chiesa e tornado a casa, sentivo dentro me quelle parole; fino a quel momento pensavo che i miei genitori potevano salvarmi, loro pregavano sempre e poi avevo tanto tempo. Quella sera compresi che dovevo fare un'esperienza personale con Dio, andare in chiesa, ascoltare la Parola di Dio, cantare dei cantici non mi avrebbe salvato: dovevo accettare Gesù come personale salvatore. Così, andai nella mia camera, m'inginocchiai e chiesi al Signore di entrare nel mio cuore, chiesi il perdono dei miei peccati e incominciai a piangere. Mi vidi misera davanti a Gesù, subito dopo sentii una pace profonda scendere nel mio cuore, una gioia grande, così grande che non potevo trattenere, sentivo che ero diventata Sua figliola.
Da quel giorno non mi sono mai pentita di aver accettato Gesù, anzi Lo ringrazio, sempre del Suo amore e della Sua misericordia che ha usato e usa verso di me.
Voglio servirLo e seguirLo fino al giorno che ritornerà. I problemi e le avversità non sono mancate, d'altronde Gesù non ha promesso sempre il sole nè che le tempeste non avremo, ma ci ha promesso, che ci sarà sempre vicino. Le sue promesse non verranno mai meno, Gesù è stato sempre vicino a me, pronto a rialzarmi, ogni volta che ne avevo bisogno. Oggi ho un marito che ama il Signore e due figli, ai quali voglio trasmettere con il Suo aiuto ciò che ho ricevuto.
Caro amico o amica accetta Gesù ed avrai una vera vita, un vero amico. Non aspettare più perchè oggi è il giorno della grazia, domani potrebbe essere troppo tardi.
PACE! Il Signore ti benedica.
Spinello Maria