SALVATO IN TEMPO
Sono nato
in una famiglia di credenti.
I miei genitori alla mia
nascita erano già impegnati nell’opera di Dio, avendo in cura la piccola
comunità di Potenza. Crescevo seguendoli, volente o nolente.
In tutte le circostanze
nelle quali mi venivo a trovare, quali culti di evangelizzazione, visite ai
malati, visite ad altre chiese, battesimi e riunioni di Santa Cena, esse
rappresentavano per me, vista la tenera età, dei giochi come tanti.
Intanto gli anni passavano
e, quindi, divenuto più grande iniziai ad andare con i miei genitori di
malavoglia e a volte preso anche con la forza.
Frequentavo la Scuola
Domenicale, imparavo i versetti biblici a memoria, studiavo la lezione e tutto
ciò per me era lettera morta.
I miei interessi di
ragazzino erano altri. Finché adolescente iniziai a frequentare le scuole
superiori e qui l’ambiente non era dei migliori.
Avevo delle amicizie sane
per come le poteva considerare il mondo. Infatti, queste amicizie “sane”, in quanto i miei amici erano
figli di gente altolocata nella società, mi stavano portando lontano dal
Signore.
Molti dei miei amici
frequentavano posti non buoni e facevano uso di droghe leggere; finché qualcuno
non se ne andò per strade peggiori arrivando alla tossicodipendenza.
Era proprio in questi
frangenti che nel mio cuore iniziavo a sentire i richiami della Parola di Dio e
degli insegnamenti ricevuti da bambino. Ciò servì ad allontanarmi da altre
compagnie, ma il mio cuore era comunque lontano da Dio.
Gli studi che facevo mi
portarono a studiare filosofia e teorie esistenzialiste varie, tali da farmi
dubitare di tutto ciò che avevo imparato dalla mia famiglia, dalla Bibbia e dai
monitori della Scuola Domenicale.
Caddi in una profonda
crisi, ed un giorno, sotto l’invito dei miei genitori, mi chiusi nella mia
camera, piegai le mie ginocchia davanti a Dio e, leggendo la Sua Parola, fui
incoraggiato e toccato particolarmente dai versetti in cui Gesù dice: “Venite a Me, voi tutti che siete travagliati
ed aggravati, e Io vi darò riposo” (Matteo 11:28).
Pregai il Signore, il mio
cuore si aprì a Lui, e così sentii
Il Signore di lì a qualche
mese mi battezzò nello Spirito Santo, rendendo ancora più profonda la mia
appartenenza a Lui.
Feci il patto con Gesù in
acqua qualche tempo dopo il mio battesimo nello Spirito Santo, e decisi di
consacrare la mia vita al Signore.
Le difficoltà non sono
mancate ma la mia fede si è fortificata ed il mio amore per Gesù è cresciuto.
Oggi sono sposato con una
credente che vuole servire il Signore insieme a me, e ringrazio Dio per il
privilegio che mi ha dato di poter frequentare il 50° anno accademico
dell’Istituto Biblico Italiano.
Nonostante ciò abbia
significato la momentanea separazione da mia moglie, sento la pace Dio nel mio
cuore ed Egli mi ha donato la forza necessaria per affrontare questa
situazione.
Nel mese di gennaio 2005
sono diventato papà per la prima volta e la mia gioia è stata grande
doppiamente perché so che il Signore mi è vicino ed affronterò il futuro
essendo in prima linea al Suo servizio e cercando le benedizioni della Sua
Parola nella mia vita qualunque cosa il Signore abbia in serbo per me e la mia
famiglia.
Enzo Eronia
Tratto da «Cristiani Oggi» 16 – 31 Luglio 2005