Per orgoglio......conobbi Gesù
Pace, mi chiamo Lina Perone, ho 40 anni e frequento la comunità di Guastalla (RE). Ho conosciuto il Signore più di 20 anni fa, quando mi sono fidanzata con mio marito. I miei suoceri mi parlavano di questo Gesù meraviglioso, ma io che ero una cattolica praticante, affermavo che anch'io credevo in Dio e Gesù. Infatti, più di una volta i miei suoceri mi hanno portato in chiesa con loro, ma io, con un cuore duro, non provavo niente, nemmeno una piccola emozione. Dopo, a causa di una malattia di mio marito, ho visto che il Signore aveva operato grandemente in lui, ho notato che tornava dai culti gioioso, felice, allora mi sono detta: “Anch'io voglio andare dove va lui”. Premetto che in quel periodo non parlavo con mia suocera da circa 9 mesi, e quindi sono andata in chiesa con orgoglio, anche per sfidarla, per vedere la sua faccia e sua reazione nel vedermi lì. Ma in quella sera, posso dire che il Signore ha parlato al mio cuore; il pastore predicava sulla Crocifissione di Gesù, con il dito puntato (sembrava che parlasse solo a me), diceva: “Chi sei tu, verme di terra per portare tanto odio a qualcuno che ti ha fatto o detto qualcosa, quando Gesù ha patito e sofferto tanto per noi e ha perdonato, nonostante fosse innocente?” Quelle parole mi hanno fatto stare male e pentire, tanto che, alla fine del culto ho deciso di andare da mia suocera per riappacificarmi. Da quel momento ho cominciato a frequentare la Chiesa Cristiana Evangelica, non come prima, provavo gioia e pace, ad ogni culto il Signore mi parlava e m'insegnava qualcosa. Quindi, avevo capito che tutto quello che mi era stato insegnato nella Chiesa Cattolica erano cose fredde, senza sentimento, recitate a memoria; m 'insegnavano un Gesù morto, invece io avevo conosciuto un Gesù vivo e quindi ho voluto fare un Patto con Lui. Purtroppo nell'arco degli anni ho avuto diverse cadute, tante prove e a volte mi sono allontanata dalla comunità. Durante questi periodi, sono caduta nelle cose del mondo, come uscire da sola o con le amiche, andare in discoteca ecc.., ma posso dire che non ero felice, anzi tutt'altro. Addirittura 4-5 anni fa avevo deciso di lasciare mio marito perchè non lo amavo più. Ma un giorno, mentre mi recavo al lavoro in macchina, mi venne alla mente una predica fatta dal pastore circa 15 anni prima che diceva: “Mettete tutti i vostri problemi davanti al Signore, non solo quelli materiali ma anche quelli sentimentali, se non amate più vostra moglie o vostro marito, mettete la causa davanti al Signore perchè Lui può dare tutto e può creare nuovi sentimenti.” In quel momento ho voluto sperimentare se era vero e dissi al Signore:“Opera nella mia vita, crea in me un sentimento nuovo, fa che mi innamori nuovamente di mio marito, per salvare la mia famiglia e servirti ancora.” Posso confessarvi che il Signore mi ha dato un sentimento così forte, che amo mio marito più di prima e adesso lo serviamo insieme. Guardando indietro, posso constatare che nel corso degli anni ci allontaniamo dal Signore senza accorgercene, come per esempio quando saltiamo un culto o uno studio e diciamo che fa lo stesso, ci andremo un'altra volta; ma intanto piano piano, ci raffreddiamo e ci troviamo indietro. Adesso capisco l'importanza della comunione fraterna e la costante frequenza e vi posso dire che nel Signore ho trovato la felicità e la pace. A Dio sia la Gloria.
Lina Perone