Odiavo mio padre e credevo che Dio non esisteva......

 

Pace, mi chiamo Raffaele, ho 25 anni e sono della comunità di Guastalla (RE). La mia testimonianza non è molto felice perchè nella mia vita ho sofferto tanto, ma Dio ha avuto misericordia di me, facendomi un suo figliuolo.

Io provengo da una famiglia molto disagiata: mio padre è stato diversi anni in carcere, io, mia madre e i miei fratelli abbiamo passato momenti difficili e tante volte non avevamo neanche un pezzo di pane da mettere sotto i denti. Essendo il più grande, dovevo lavorare per portare qualcosa a casa; infatti a dieci, undici anni lavoravo già nei bar e alla sera tornavo a casa molto tardi. Io e la mia famiglia vivevamo in un quartiere malfamato; mia madre si preoccupava per noi perchè aveva paura che prendessimo una brutta strada.

Purtroppo crescendo, nell' adolescenza, ho cominciato a frequentare cattive compagnie: smisi di lavorare, passavo le giornate per strada e insieme ai miei amici iniziai a fumare e a rubare. Fortunatamente c'era mio nonno che era così buono da aiutarci anche economicamente.

Finché un giorno, mio cugino, evangelico da anni, mi parlò del Signore; io ascoltai tutte quelle belle parole che colpirono il mio cuore, ma ero molto freddo e lo prendevo in giro. Il giorno seguente venne ancora a parlarmi di Gesù, mi disse che quella sera c'era il culto e così andai con lui in chiesa. Era tutto bello: c'era tanto amore, proprio quello di cui avevo bisogno, un amore vero che non avevo nè visto nè provato prima. Il Signore parlò tanto al mio cuore e ogni settimana andavo al culto; abbandonai i miei amici e le serate le passavo con i fratelli e non più per la strada.

Ma un giorno mio padre, uscito dal carcere, tornò a casa e qui i "problemi aumentarono". La reclusione non lo aveva cambiato: non lavorava e ci trattava molto male. Si ubriacava e picchiava mia madre senza motivo e spesso, per difenderla, scoppiavano delle liti. In me c'era tanta rabbia e tanto odio verso mio padre. Come al solito, quella sera mio cugino venne a prendermi per andare in chiesa; io ero arrabbiatissimo e gli dissi che Dio non esisteva e che non volevo più andare in chiesa. In questo modo, ripresi ancora "la brutta strada", tanto che a casa non c'ero mai e a volte non tornavo nemmeno di notte; odiavo mio padre e non volevo vederlo.

Per dimenticarmi dei problemi bevevo alcolici e facevo uso di sostanze stupefacenti, quindi la mia situazione peggiorava sempre di più. Ma il Signore mise nel cuore di un fratello sposato e senza figli, di accogliermi a casa loro per diversi mesi. Ripresi così, ad andare in chiesa, ogni sera il Signore aveva qualcosa da dirmi e toccava il mo cuore tanto che, spesse volte piangevo davanti alla sua presenza. Iniziai a guardare mio padre con occhi diversi, e alla sera in chiesa pregavo per lui, affinchè Dio lo cambiasse. Da allora sono passati 6 anni e adesso sono un'altra persona, Gesù ha trasformato la mia vita; in questi anni lui non mi ha mai abbandonato, anzi è sempre stato al mio finaco.

L'anno scorso ho fatto "Patto con lui" e gli ho promesso di amarlo e servilo per tutta la vita. Adesso sono sposato, io e mia moglie serviamo il Signore insieme, sono felice e soddisfatto, perchè nella mia vita c'è Gesù, la mia unica speranza. Dio vi benedica.

Raffaele