...mi chiamavano «LA SUORA», perchè sapevano che ero diversa.

Sono nata in una famiglia cristiana e fin da piccola ho avuto degli insegnamenti cristiani, ho frequentato la scuola domenicale fino a 17 anni; ora ho smesso perché ora faccio parte del programma educativo “l'isola dei ragazzi” composto da un gruppo di giovani che si prende cura dei  bambini non convertiti e disagiati in qualche modo (figli di stranieri o di gente non abbiente).

 

Il periodo più critico della vita,sappiamo che è l’adolescenza.

Ricordo che dai 13 ai 15 ho vissuto gli anni più critici della mia vita, uscivo con una compagnia di non credenti.

Abitavo a Pozza e, non avendo la compagnia dei ragazzi della chiesa  l’unica possibilità di uscita era con i miei amici di scuola; frequentavo una compagnia non buona dove bestemmiavano, fumavano…

...grazie a Dio  non ho mai bestemmiato il nome di Dio perché comunque ho sempre saputo la verità su di Lui e nel mio piccolo Lo amavo.

In questa compagnia ero conosciuta come la “suora” perché sapevano che ero diversa, lo vedevano anche se non ho mai avuto il coraggio, all’epoca, di dire chi ero, in cosa credevo e in che famiglia ero nata. Ricordo che la domenica quando le mie amiche mi chiedevano di andare a ballare mi vergognavo di dire che andavo in chiesa, dicevo che dovevo uscire con i miei genitori o dovevo andare a visitare dei miei zii perché avevo veramente vergogna di dire che la domenica con la mia famiglia andavo in chiesa, avevo paura di un loro giudizio e di cosa potevano pensare.

 

Anche a scuola cercavo di non toccare mai questo tasto e ricordo che  mi chiedevano perché non la facevo l’ora di religione e per me era sempre un problema spiegargli il motivo.

 

Sono arrivata a fare cose non buone, ho provato a fumare anch’io e ricordo che quando tornavo a casa non riuscivo neanche a guardare i miei genitori ma soprattutto, non riuscivo a pregare; per tanto tempo ho anche avuto paura di morire. Ricordo che la notte mi svegliavo nel sonno non riuscendo a dormire, piangevo.

 

Tante volte aprivo la Bibbia solo come un “tranquillante”, e usavo il Signore solo quando stavo veramente male, quando avevo veramente paura e sapevo che tutto questo non andava bene…

Poi ho cominciato a frequentare  dei campeggi cristiani, ho iniziato a fare delle belle esperienze.

Un problema che mi sono sempre portata avanti era il fatto che non riuscivo a capire come in chiesa alcune ragazze della mia stessa età erano già ferme nelle vie del Signore mentre io magari la domenica ricevevo delle benedizioni particolari poi tornando a casa, già il giorno dopo, tutto svaniva…e questo è sempre stato un mio problema più forte mi sentivo debole e mi dicevo che non ero capace di far niente e che non riuscivo a fare la volontà del Signore.

Nel 2000, durante il mio primo raduno giovanile a Chianciano, mi decisi.

Era la prima volta che andavo, appena siamo arrivati, già nel pullman si sentiva un’aria tutta particolare, perché si sapeva che quei 4 giorni erano dedicati al Signore e io, mi ero ripromessa che lì, dovevo fare una vera esperienza e che sarebbe stata la prima e l’ultima: avrei deciso per il Signore.

Quando poi giunsi sotto a quel tendone e vidi quella folla enorme, lì solo per uno scopo:quello di lodare il Signore, la cosa mi colpì…

Una cosa che rapì il mio sguardo, fu il titolo di uno striscione su cui c’era scritto:«E’ TEMPO DI CERCARE IL SIGNORE».

Più lo leggevo, più leggevo quelle parole e più le facevo mie e dicevo:“Signore grazie perché Tu, in questo raduno, vuoi parlare a me”, ricordo che quella stessa sera, quella prima sera, ho pregato così tanto, ho cercato il Signore con tutto il mio cuore, con tutte le mie forze che Egli si è fatto conoscere nella mia vita. Da lì ho accettato il Signore come mio personale Salvatore e anche se, è vero, le difficoltà sono tante, e mancanze pure ma il Signore è buono, è forte, e mi dà la forza.

 

Anche quando ho perso mio cugino ricordo, e  ho attraversato un periodo molto difficile (aveva un anno in più di me, aveva solo 18 anni), quando lui è andato via, in quel periodo me l’ero presa con il Signore e dicevo: “...ma come Signore, perché è successo a noi, alla nostra famiglia, visto che sei Tu che mandi queste cose, sei Tu che puoi ogni cosa, perché l’hai fatto?

Quella cosa mi ha fatto capire che mi dovevo impegnare di più a parlare del Signore prima con i miei parenti,con i miei cugini, con i miei zii e poi agli altri.

Un’altra bella esperienza che ho potuto fare con il Signore è stato il battesimo in acqua, il 5 aprile 2004, sentivo di dover fare un passo in avanti, un passo verso il Signore, dovevo rendere di pubblico dominio che avevo fatto un patto con Lui, una promessa, che gli avevo promesso di servirLo fino alla fine dei miei giorni e così il 5 aprile insieme ad altri 16 giovani abbiamo passato un giorno di festa abbiamo potuto veramente testimoniare del Signore e di questo patto che abbiamo fatto con Lui …così è stato.

 

E’ un anno che sono stata battezzata e non me ne pento, è stata la cosa più bella che ho potuto provare, è una gioia;  so che il Signore ha un piano per la mia vita, so che mi guarda da ogni male e che mi ama come io amo Lui anche se tante volte mi sento piccola davanti e non riesco a pregare perchè dico Signore ma com’è possibile con tutto il male che io faccio contro di  Te, hai ancora la forza di amarmi, di perdonarmi e di portarmi avanti?”.

Questo solo Lui lo può fare perché so che solo Lui può ogni cosa e le Sue promesse sono vere mentre io tante volte non sono stata in grado di mantenerne neppure una ma, so veramente che quello che Lui dice, quello che ha scritto lo porterà a termine e quindi,   voglio seguirLo fino alla fine dei miei giorni.

 

Ho solo 19 anni ma sono fiera di aver accettato il Signore nella mia vita, non ho piacere di andare a ballare, non provo piacere a fumare, non sono queste le cose che danno la vera gioia ma so che è solo la Parola di Dio e il Suo amore e per questo Lo voglio ringraziare da ora e in eterno.

 

Granato Veronica