Il coraggio di testimoniare
Dato che sono una prof
supplente, ogni anno mi viene assegnata una scuola diversa della mia provincia.
Quest’anno mi è stata
assegnata una scuola superiore di Foggia.
Come insegnante
generalmente trascorro il primo giorno di scuola per conoscere i gusti, i sogni
e gli hohbies dei ragazzi che saranno miei alunni.
In una delle classi ho
fatto queste domande:
1. Qual è il tuo cantante preferito?
2. Perché ti piace questo genere musicale?
3. Qua! è la tua canzone preferita?
4. Perché ti piace questa canzone?
A turno ogni ragazzo ha
detto la sua opinione, attraverso la canzone ha esposto le sue idee e il genere
musicale preferito. Quando è attivato il suo turno, Antonio mi ha risposto
così: “Professoressa, io non ho né un
cantante, né un gruppo musicale che mi piace e quindi non ho ne una canzone da
condividere!”.
Era la prima volta che sentivo
un adolescente fare un’affermazione del genere ed ero assolutamente sicura che
era impossibile che potesse esistere una persona al mondo priva di un gusto musicale. Così ho
indagato con altre domande:
·
Hai uno sterco in casa?
·
Hai un lettore CD?
·
Hai un televisore?
Antonio ha risposto
affermativamente a tutte queste domande e io ho detto che mi sembrava che non
facesse senso avere oggetti del genere se poi non servivano.
A questo punto lui ha
detto: “Non è che non ascolto la musica o
che non mi piace, anzi... Ma il fatto è che ascolto un genere musicale che
nessuno conosce”.
“Meglio, ho risposto io, così
possiamo imparare qualcosa di nuovo.”
A questo punto ad Antonio non restava altro che condividere la sua musica, e ha
condiviso la sua passione: “Il mio genere
preferito è la musica di lode”.
Le mie orecchie sì sono
subito raddrizzate, ma l’ho lasciato parlare:
“... e mi piace particolarmente Evan Schoombie, ma nessuno sa chi
è...”.
Dato che le notizie che Antonio aveva su questo cantante cristiano erano
piuttosto striminzite, ho continuato io a parlare di questo “sconosciuto”
(carriera secolare, conversione, servizio cristiano con la musica. tournée. CD,
ecc.).
Antonio mi guardava
sbalordito e il resto della classe ascoltava queste strane informazioni!
Antonio non credeva alle sue orecchie e, dopo avermi studiata un po’ con lo
sguardo, mi ha detto: “Professoressa, lei
sa molto più di me su Evan Schoombie,
com’è possibile?”.
Invece di rispondere, gli ho fatto subito un’altra domanda: “Perché ti piace questa musica?”.
E lui: “Perché, perché ... sono un
cristiano evangelico”.
Mentre i compagni di
classe, dopo aver scoperto della fede di Antonio stavano facendo qualche
commento ironico, io ho replicato: “Anch’io!”.
Meraviglia delle meraviglie...
Antonio non riusciva a
crederci, mentre replicava: “Professorè, proprio
cristiana evangelica?”.
“Sì, proprio cristiana evangelica”.
Un sorriso ha
illuminato il suo viso e proprio in quei momento è suonata la campanella che
segnava la fine della lezione.
Ho raccolto il mio
registro e le penne e mi sono avviata verso il corridoio, mentre una voce
dietro di me diceva: “Professoressa,
volevo dire che ... mi sono convertito sei mesi fa insieme alla mia mamma e tra
sei mesi mi battezzerò. Vuole venire al mio battesimo?”
Io ero felicissima: per
la sua conversione, per come il Signore aveva guidato la lezione, per la
testimonianza data ai ragazzi e perché il Signore aveva incoraggiato Antonio
nella sua giovane fede, attraverso di me.
Ragazzi, non è facile
testimoniare del Signore a scuola o al lavoro (e io lo so molto bene), ma la
storia di Antonio può costituire un incoraggiamento a testimoniare sempre,
perché non si sa cosa ci può accadere.
Finché ci nascondiamo,
Dio non può benedirci, ma quando siamo pronti a testimoniare della nostra fede
Egli ci benedice sempre.
Quando domani andrai a
scuola e sul posto di lavoro, cerca di testimoniare della tua fede con il tuo
atteggiamento.
Il tuo abbigliamento, i
tuoi gusti musicali, le tue scelte, ecc.
Sicuramente in questi
modi potrai sempre essere una testimonianza, anche se non puoi o non sai
esprimerti a parole.
Una canzone dei Continentals dice: “Fino a quando vita avrò, il Tuo Nome
annuncerò, sarò fedele nel silenzio, se parlare non potrò. Finché respiro avrò
di cuore Dio ringrazierò. Fino a quando vita avrò, il Tuo amore annuncerò.”
Che sia così della nostra vita.
Non vedo l’ora di andare al battesimo di Antonio!
Ciao.