Questo è il bisturi di Dio

 

Questa è la mia testimonianza vissuta di recente.

Desidero raccontarla alla gloria di Dio affinché quanti la leggono possano essere incoraggiati ad avere fede nel Signore Gesù Cristo.

Sono una credente evangelica pentecostale e frequento una comunità delle “Assemblee di Dio in Italia”.

Da anni mi sottopongo periodicamente a dei controlli perché nel passato ho subito una quadrantectomia.

Ultimamente tutto sembrava procedere bene fino a quando, ritirata la mammografia, nel referto veniva consigliato di fare ulteriori controlli per «un’ombra» che precedentemente non c’era mai stata.

Così mi recai dal medico che mi consigliò di fare un esame con ago aspirato per accertarsi della cosa.

Di tutto questo mi confidai con una sorella in Cristo, che mi incoraggiò con la Parola di Dio: “Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signor Gesù Cristo il quale ci consola in ogni nostra afflizione” (2 Corinzi 1:3) e “Affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio” (1 Corinzi 2:5).

Leggendo e facendo miei questi versi lodai Dio e mi sentii davvero tranquilla.

La domenica poi, in chiesa, salutando una certa sorella, mi tornò alla mente la sua testimonianza di quando una volta, in occasione di un forte malessere, non sapendo che cosa fare aveva sentito dentro di sé una voce incoraggiarla ed esortarla a farsi ungere con olio con riferimento alla promessa contenuta nella Parola di Dio (Giacomo 5:13), ricevendo liberazione dal Signore.

Così, memore di quell’esempio di pratica cristiana, anche io alla riunione successiva chiesi al pastore di essere unta con olio in obbedienza alla Parola del Signore.

Mentre si stava pregando con i fedeli, sentii, localizzato nella zona ove era stata individuata la macchia, un certo bruciore.

Mi chiesi cosa fosse, e subito venne nella mia mente un pensiero meraviglioso: “Questo è il bisturi di Dio”.

Così, ringraziando Gesù fin da quel momento, aggiunsi: “Signore, opera Tu sul mio corpo”!

Passati alcuni giorni, quando arrivò il momento dell’appuntamento per il prelievo, chiesi al Signore di illuminare il medico su quello che doveva fare.

Mi chiamarono per l’esame e successivamente, mentre aspettavo di ricevere l’esito, sentivo i medici parlare fra loro nella stanza accanto, pur senza poter capire nulla.

Ma dopo un po’ venne nuovamente a me l’infermiera per condurmi a effettuare un ulteriore esame con un altra apparecchiatura di maggiore precisione.

Appena finito, era il 16 maggio ma è come se fosse ora, il dottore che era entrato per visionare l’esame, guardando accuratamente sul monitor disse, rivolgendosi verso di me: “Lo sa che lei oggi mi fa diventare veramente matto? Nell’esame precedente c’era una macchia ben visibile, ma in quello ci oggi non c’è più niente!”.

Gloria a Dio!

Ho potuto avere la gioia di testimoniare al personale medico che il Signore esaudisce quanti vanno a Lui con fede, intervenendo anche nelle nostre infermità.

La gloria appartiene a Dio per ogni Sua grazia che ci concede, a noi spetta solo la riconoscenza e l’ubbidienza alla Sua Parola, oltre a darGli la lode che Gli appartiene.

Affidiamoci sempre nelle Sue mani, riconosciamoLo come Signore e Salvatore.

Come il Salmista, anch’io voglio dire: “Benedici anima mia il Signore e non dimenticare

nessuno dei suoi benefici” (Salmo 103:2).

A Gesù Cristo, il Signore, lode e gloria!

 

S.M.

RISVEGLIO PENTECOSTALE  DICEMBRE 2005