…gli
operai pochi…
Sono nata in una famiglia cristiana e
nella mia adolescenza ho conosciuto i periodi gravi e
bui della guerra, con tutte le difficoltà susseguenti, che abbiamo superato
soltanto grazie alla fiducia nell’aiuto di Dio. Ovviamente, tutto ciò
condizionava molto la nostra vita spirituale, basti pensare che per raggiungere
un luogo di riunione (ancora non esistevano locali di culto veri e propri) ove
potersi incontrare, vi erano serie difficoltà. Il culto al Signore veniva spesso celebrato nelle case e vi partecipavano prevalentemente i fedeli
della zona. Una di queste case era la nostra, dove si adorava il Signore in
tutta semplicità con preghiere e cantici sommessamente elevati alla Sua gloria.
Poteva accadere che in
qualche giorno festivo, si andasse dai nonni, di solito in località di
campagna, distanti diversi chilometri, ed allora ci radunavamo numerosi e
adoravamo il Signore, celebrando, liberamente e senza alcuna limitazione, dei
culti all’aperto.
Questo fu l’ambiente e
queste furono le circostanze in cui sbocciò la mia fede, che poté, poi,
svilupparsi più serenamente negli anni successivi, quando, terminata la guerra,
finalmente i credenti ottennero il
permesso riunirsi liberamente in un vero e proprio locale di culto. In
questo periodo, migliorarono anche le condizioni sociali e grazie ai mezzi
pubblici ci si poteva muovere agevolmente e raggiungere così, regolarmente e
senza difficoltà, il luogo di culto.
Sono quindi cresciuta in un
ambiente cristiano sin dalla mia giovane età.
Frequentavo la Scuola
Domenicale e col trascorrere degli anni maturava in me il desiderio di
conoscere meglio il mio amato Signore.
Accompagnata da mio
fratello, frequentavo altresì le riunioni di preghiera e fu proprio nel corso
di una di queste, nell’anno 1951, che il Signore mi battezzò nello Spirito
Santo compiacendosi di soddisfare il mio ardente desiderio di riceverlo.
Fu grande la mia gioia
nell’ottenere e gustare la pienezza della Sua Guida e della Sua presenza
costante nella mia vita.
Questo avvenimento, per me
tanto importante, apriva nuovi orizzonti dinanzi alla mia vita cristiana ed era
determinante per la mia crescita spirituale, tanto che si tradusse nel
desiderio di realizzare una maturità e una responsabilità sempre maggiori, di
fronte all’immane sacrificio consumatosi sul Golgota.
Intanto, la chiesa di Roma
cresceva sotto la guida dello Spirito Santo ed alcuni servitori di Dio
maturarono la decisione di creare una Istituzione che avesse lo scopo di
migliorare, soprattutto, approfondire la conoscenza delle Sacre Scritture, non
soltanto a beneficio dei fratelli già impegnati nel servizio, ma anche di
coloro che avessero voluto consacrarsi maggiormente al Signore, visto che “le messi erano abbondanti e gli operai pochi”!
Di fronte alla necessità
così diffusa di conoscere meglio
Era l’anno 1954, quando mi
si offriva la possibilità di frequentare quello che fu considerato il Primo
Corso della Scuola Biblica ed io, desiderosa com’ero di progredire nella vita
spirituale, non mi lasciai sfuggire questa preziosa occasione e feci domanda
d’iscrizione, che, grazie a Dio, fu accolta.
Le esperienze spirituali
che ho realizzato durante quel breve periodo di tempo (il Corso infatti ebbe la
durata di un solo mese) mi accompagnano ancora oggi nella vita e mi sono d’aiuto
per comprendere meglio
Ringrazio il Signore per la
maniera in cui ha benedetto quest’Opera nel corso degli anni, facendola
progredire per il nostro benessere spirituale e per la crescita delle chiese.
Il Signore ci benedica
tutti e protegga quanti si affaticano in quest’Opera per l’avanzamento del Suo
Regno.
Anna Roma Padano
Tratto da «Cristiani Oggi» 16 – 31 ottobre 2005