...di nascosto leggevo la Bibbia
Gloria
a Dio, il Signore sia lodato.
Voglio
ringraziare il mio Signore come si è fatto conoscere nella mia vita.
L’ho
conosciuto 8 anni fa, Lo ringrazio con tutto il mio cuore per le opere
meravigliose che sta facendo.
Ho
avuto modo di conoscerLo grazie a una prova che ho
avuto nella mia casa, ci sono stati alcuni litigi all’interno della mia
famiglia.
Un
giorno mio fratello mi spinse e così caddi e mi ruppi un piede (fu proprio
grazie a quella prova che mi sono avvicinata al Signore).
Era
stata mia sorella a portarmi in ospedale quel giorno e quando mi trovai nella
stanza ero sola, io ancora non credevo nel Signore sapevo che Lui era morto
sulla croce per me ma non riuscivo a capire il significato di quelle parole
perché quando andavo in chiesa cattolica non mi spiegavano queste cose.
Mentre
andavo in ospedale chiusi gli occhi, li alzai al cielo e dissi: “ Signore sia
fatta la Tua volontà”.
Quando
entrai il dottore subito si mise in allarme e disse che dovevo essere operata
perché avevo il piede frantumato, si era rotto.
Mi
misero il gesso e dopo di ché ritornai a casa, per 6 mesi sono stata con il
piede ingessato.
In
quel periodo i miei genitori e i miei familiari mi avevano abbandonato, non
venivano più a trovarmi, ero sola e in quel momento ho gridato al Signore,
mentre ero nel letto ho cominciato a piangere, ho cominciato a leggere la Parola
di Dio e quando leggevo piangevo, ascoltavo anche Radio Evangelo.
In
quei giorni sono venute alcune sorelle della chiesa a farmi visita, era venuto
anche il pastore della comunità il quale mi leggeva la Bibbia.
Ricordo
un versetto in particolare che diceva: «Quand’anche
tuo padre e tua madre ti abbandonassero Io sarò con te».
Quelle
parole sono state di grande conforto alla mia vita.
Accettai
il Signore proprio in quel giorno, da sola.
Mio
marito, Giovanni, non era con me, lavorava a Verona mentre io ero a casa con 4
bambini.
Quella
sera quando mio marito mi telefonò mi chiese come stavo, gli risposi che andava
tutto bene e lo salutai con la “pace” e lui in modo ironico mi rispose: “si,
pace e bene” e io gli dissi: “no,
pace nel Signore”, lui rimase di stucco perché non se lo aspettava da me,
erano 10 anni che Giovanni pregava per me, di continuo, non ha mai smesso di
pregare, non ha mai smesso di perdere la speranza è stato forte e grazie a Dio
ha visto la gloria.
Ora
sono 8 anni che sono convertita, servo il Signore e Lo voglio servire con tutto
il mio cuore, ha fatto delle cose meravigliose nella mia casa e sta continuando
ancora a farle. Mio marito ha pregato per 10 anni per me, mi leggeva la Bibbia
e mi diceva: “Mimma ascolta, sto leggendo
la Bibbia” e io dicevo: “Giovanni
leggila non ti preoccupare” mentre facevo le faccende di casa; quelle
parole che lui leggeva però mi sono rimaste nella testa, ancora oggi dopo
essermi convertita.
Ricordo
che quando mio marito usciva di casa io di
nascosto leggevo la Bibbia, non volevo che lo sapesse perché avevo il cuore
duro e non accettavo quello che lui mi diceva, ero gelosa di quel Signore di
cui mi parlava perché diceva che Gesù era morto per me e che nonostante io
fossi sua moglie nel suo cuore al primo posto c’era Dio per lui e io mi
arrabbiavo non capivo perché mi diceva quelle cose, io gli dicevo che Gesù non
poteva prendere il primo posto nella sua vita perché io ero sua moglie e per
questo motivo noi litigavamo.
Sono
stati 10 anni d’inferno ma Giovanni mi diceva: “Mimma non ti preoccupare, quando arriverà il giorno in cui accetterai
il Signore tu mi chiederai scusa, chiederai scusa prima a Gesù e poi a me”.
Dopo
8 anni infatti ho cominciato a frequentare la chiesa e ringrazio il mio Signore
perché quando mi sono alzata la prima volta a testimoniare ho chiesto scusa a
Dio nella chiesa per tutti gli anni che ho perso, i miei anni più belli e ho
chiesto scusa a mio marito per tutto quello che gli ho fatto.
Uno
dei giorni brutti che ho fatto passare a mio marito è stato il giorno del suo
battesimo, me lo ricordo come se fosse oggi.
Quella
mattina non ci sono voluta andare con lui perché ero troppo orgogliosa ma gli
preparai ugualmente i vestiti e tutto il necessario.
La
sera stessa Giovanni tornò a casa tardi e io mi arrabbiai perché era uscito di
casa la mattina e tornò la sera, gli ho combinato la guerra e lui con le
lacrime agli occhi piangendo mi disse: “Mimma
le benedizioni che ho ricevuto questa mattina me le hai fatte perdere tutte in
un minuto”.
Quelle
parole non me le scorderò mai, sono state proprio brutte per me.
Nonostante
tutto quello che gli dissi quella sera lui mi parlò e disse: “Mimma non preoccuparti perché un giorno
capirai anche tu cosa vuol dire ricevere delle benedizioni, un giorno anche tu
piangerai davanti ai piedi del Signore…”
Si.
Solo ora capisco cosa voleva dire mio marito quando mi parlava delle benedizioni
del Signore perché ora le sto vivendo anch’io, quando vado ai piedi di Gesù e
mi inginocchio piango ma piango per la gioia perché il Signore mi ha salvato e
per questo Lo ringrazio con tutto il mio cuore perché Lui è benigno, mi ama e
mi ha promesso che sarà sempre con me durante le prove.
Il
Signore ha cambiato anche il mio modo di parlare, prima dicevo parolacce e
bestemmiavo, mi sono convertita nel mese di maggio e nel mese di settembre mi
sono battezzata, durante questo periodo non ho più bestemmiato e fino a qui il
Signore mi guida, sbaglio ancora oggi ma leggo la Bibbia e cerco di non
commettere sbagli.
Ringrazio
Dio anche per i miei familiari, purtroppo non sono convertiti, si mettono
sempre contro di me, ogni qual volta cerco di parlargli di Gesù e delle
meraviglie che fa loro non ci credono, quando mi succede qualcosa subito mi
attaccano dicendo: “Ancora a questo tuo
Signore credi? Non vedi che ti stanno succedendo tutte a te queste cose?...”
Quante
volte io e mio marito cerchiamo di parlargli e subito loro ci contraddicono…
Però grazie a Dio perché se anche mi succedono le prove il Signore mi aiuta, mi
libera da tutti i guai che mi succedono, i problemi ci sono non dico di no,
anche se sono salvata non vuol dire che non abbia problemi anzi, io li ho
comunque tutti i giorni però il Signore mi ha promesso che sarà sempre con me e
questa è una cosa bellissima; io sono sicura che Lui mi sta vicino in tutto
quello che mi succede, so che Lui cammina con me, ha fatto tante cose, mi ha
fatto fare tante esperienze bellissime e mi sono successe tante prove, i miei
figli molte volte mi danno preoccupazioni, mia madre è malata ma anche nelle
difficoltà Dio mi ha sempre liberata e fino a questo momento mi ha soccorso…
Ho
tre figli maschi; il più piccolo, non molto tempo fa ha fatto un brutto
incidente con la moto, il secondo invece, ne ha fatti più di uno e quante volte
sono morta per lo spavento ma Dio me li ha sempre guardati e salvati; il figlio
più grande, Domenico, all’età di 17 anni fece anche lui un bruttissimo
incidente, sempre con la moto…
Quando
lo vidi mi sembrava morto.
In
ospedale dopo 20 giorni i dottori dicevano che Domenico stava andando in coma,
ebbe 4 interventi in una settimana, nell’ultimo intervento i medici mi dissero
di portare una radio con le cuffie con della musica che a lui piaceva.
Quando
Domenico apriva gli occhi per guardarmi gli si vedeva solo la pupilla bianca,
aveva gli occhi girati, io e mio marito lo chiamavamo, era cosciente ma stava
per andare in coma, non voleva svegliarsi perché era stanco non era riuscito a
smaltire l’anestesia.
Alcuni
giorni Domenico gridava perché non riusciva a urinare e stava male, io e mio
marito piangevamo in ospedale mentre i miei figli piangevano a casa…
In
quello stesso intervento gli tolsero il rene destro.
Il
suo letto era sempre circondato da amici, lo venivano a trovare di continuo,
restavano sempre con lui, lo chiamavano spesso e gli parlavano; io gli chiedevo
di aprire gli occhi ma diceva: “mamma non
ce la faccio…” (non potrò mai dimenticare quei giorni, il Signore è stato
grande; ha salvato Domenico, se Dio non fosse intervenuto ora mio figlio
sarebbe stato morto da 6 anni, anche lui stesso lo dice…)
I
miei familiari mi dicono ancora oggi che se davvero fosse esistito il mio
Signore non sarebbe successo tutto ciò e io gli rispondo dicendogli che se il
mio Signore non ci fosse stato Domenico a quest’ora non sarebbe ancora vivo…
(grazie a Dio, grazie alle preghiere; la nostra chiesa ha pregato per Domenico,
la chiesa di Verona e la chiesa di Catanzaro hanno pregato per Domenico e
ringrazio il Signore perché siamo una chiesa unita e in questo incidente
abbiamo davvero visto l’amore fraterno).
Sono
stati 20 giorni d’inferno che abbiamo passato all’ospedale di Catanzaro però
grazie al Signore Domenico è uscito e dopo una settimana ha cominciato ad
aprire gli occhi.
Gli
amici venivano tutti i giorni a casa, venivano a gruppi di 5, 7, 10 ragazzi
alla volta; prima la mattina poi al pomeriggio.
La
dottoressa mi diceva che non ce l’avrebbe fatta perché il suo corpo non reagiva
più, dopo tutti gli interventi che aveva subito si stava lasciando andare, si
stava addormentando.
La
mattina in cui gli hanno tolto il rene all’ospedale dietro la porta della sala
operatoria c’eravamo solo io e mio marito perché quella mattina gli dovevano
fare la T.A.C. con il contrasto solo che all’ospedale di Crotone sulla cartella
clinica gli avevano scritto che era allergico a quel tipo di esame e quindi i
medici di Catanzaro non gli e la potevano fare altrimenti rischiava di morire
durante l’operazione… io e Giovanni non potevamo fare altro che pregare; mio
marito piangeva e io gli dicevo di non farlo, di pregare il Signore perché solo
Lui poteva salvargli la vita ma alla fine mi mettevo a piangere anch’io (quei momenti
sono stati bruttissimi ma ringrazio Dio perché è stato con noi).
Una
sera sono venuti all’ospedale sette fratelli della nostra chiesa, di Isola di
Capo Rizzuto e così ci siamo messi tutti a pregare; poco dopo il primario uscì
dalla sala operatoria e ci disse di non piangere perché Domenico era salvo,
l’intervento era andato bene così io e Giovanni continuammo a pregare. Il
medico aggiunse: “Grazie a Dio è andato
tutto bene, non vi preoccupate abbiamo perso la battaglia ma la guerra
l’abbiamo vinta noi”.
Io
posso dire che è stato un miracolo vivente!
Dopo
essersi ripreso Domenico venne in chiesa e si alzò a testimoniare, ringraziò Il
Signore per averlo salvato…
Ho
ancora un desiderio nel mio cuore ed è quello di vedere i miei figli fare la
volontà di Dio. Loro non sono ancora convertiti ma io confido nel Signore, Lui
ascolta le mie suppliche… mio marito ha pregato per 10 anni per me e noi non ci
stancheremo mai di pregare per i nostri figli; un giorno li vedremo ai piedi
del Signore.
La
nostra speranza è questa.
Mimma