DALLA MORTE ALLA VITA
Sino al mese di marzo del 1997 ho vissuto una vita insignificante, ero sempre alla ricerca di qualcosa che neanche conoscevo.
L’ho cercato nella droga, nelle automobili, nelle attività commerciali, ecc.
Ho vissuto una vita piena di vizi e di peccato.
Non mi sentivo mai soddisfatto di niente, anzi ero sempre più solo e vuoto e riponevo la mia fiducia negli amici.
Nel 1990 ho saputo di essere affetto da una grave malattia. Alla notizia mi sono sentito sfiduciato, non nutrivo più alcuna speranza, pensavo di morire in breve tempo, continuando a vivere nel vuoto, convivendo con la malattia e a divertirmi il più possibile.
Nell’ottobre del
Dopo altre 30 giorni mi dimisero dicendomi che sarei tornato presto perché c’erano delle complicazioni.
Durante il periodo di convalescenza vennero a farmi visita delle persone le quali mi dissero che Gesù poteva guarirmi. Dovevo però pregare, andare in chiesa la domenica, confessare i miei peccati agli uomini, frequentare i loro incontri e recitare preghiere scritte e conosciute.
Questo proponimento sembrò l’unica via da percorrere, credetti subito che il Signore poteva guarirmi.
Dopo sei mesi di recitazioni e incontri ero più confuso di prima, avevo riposto la mia fiducia ancora una volta nell’uomo, non mi avevano fatto conoscere Gesù.
Rimasi molto deluso e pensai che non vi fosse ormai più nulla da fare, l’ultima speranza per guarire era svanita e così decisi di non frequentarli più.
Nell’ottobre del
Dopo 50 giorni di ospedale i medici mi dimisero facendomi capire che non sarei vissuto a lungo.
Dopo tre mesi, spinto da un gran mal di denti e dalla necessità di curarmi nonché di salvaguardare alcuni interessi (avevo un’attività in funzione) decisi di ritornare in Germania, dove ero già stato.
Un giorno mio fratello mi disse che andava ad un incontro di preghiera, nella chiesa pentecostale di Francoforte, e mi chiese se volevo partecipare. Mi aveva anche raccontato che da tre mesi la frequentava e che era molto contento soprattutto per aver conosciuto il Signore Gesù. Inoltre mi informò che da tre mesi stavano pregando per me.
In quel momento capii a cosa era dovuto il mio miglioramento psico-fisico (dalle dimissioni dall’ospedale nel 1996 al ritorno in Germania), gli risposi subito di sì, che sarei andato.
Quel giorno ricordo l’amore fraterno di tutti i membri della comunità e ne rimasi molto contento, meravigliandomi di come fosse possibile tutto questo senza conoscerli.
Durante la predicazione mi colpì il semplice e convincente messaggio, mentre ascoltavo il Signore mi fece capire che sino a quel momento avevo sbagliato tutto.
Durante la preghiera sentivo i credenti pregare per me, e dentro di me avvertivo una grande pace. Cominciando a pentirmi dei miei peccati, dai miei occhi scendevano lacrime, uscii da quel luogo trasformato promettendomi che vi sarei ritornato.
Incominciai a frequentare la comunità di Francoforte, per me era molto importante essere lì, presente durante i culti, perché uscivo senza problemi, senza pesi (e ne avevo tanti), pieno di benedizioni e col cuore allegro.
Per frequentare le riunioni
percorrevo insieme a mio fratello
Un giorno venne a trovarci il pastore ed altri due fratelli della comunità e ci parlarono nuovamente di Gesù (ero insieme a mio fratello). Ricordo che chiesi cosa dovevamo fare nella nostra situazione e il pastore mi indicò i passi che dovevo compiere.
In seguito mi inginocchiai nella mia stanza chiedendo perdono dei miei peccati e confessandoli a Gesù accettandoLo come Signore e Padrone della mia vita.
Da allora ho frequentato sempre e con ardore la comunità.
Per me iniziò davvero una nuova vita.
Ora vivo nella gioia, nella pace, con fedeltà, mostrando comprensione per gli altri, allegrezza quando parlo di Gesù. Ogni cosa l’ho affidata al Signore Gesù, Egli mi sostiene tutti i giorni, mi dona la forza per vivere, mi ha ridato la salute, in tutta la mia vita non sono mai stato così bene.
Ho finalmente trovato quello che per 33 anni non sono riuscito ad avere.
Il Signore mi ha messo chiarezza in tutto, ho trovato un grande amico che mi è sempre accanto, sono certo che non mi deluderà mai.
Ho ricevuto il battesimo in acqua il 27 settembre 1998, per me è un gran privilegio appartenere al popolo del Signore, Gli ho promesso di servirLo, onorarLo e di ubbidirGli tutti i giorni della mia vita.
Alfredo
Solidoro
tratto da
«Risveglio Pentecostale»