«...da buon cattolico romano
consideravo gli evangelici dei ciarlatani...»
Sono nato a Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento il 5 giugno del
1937. Come la stragrande maggioranza degli italiani sono
cresciuto in una famiglia cattolico-romana.
Avevo circa 50 anni quando dei credenti evangelici mi
parlarono del Signore e mi regalarono una Bibbia.
Avevo appreso dalla
religione cattolica che i credenti evangelici non erano sulla strada giusta,
pertanto da buon cattolico romano
consideravo gli evangelici dei ciarlatani.
Comunque, il fatto di avere ricevuto una Bibbia in
dono, fece crescere in me un forte desiderio di leggerla.
Più la leggevo e più
sentivo il desiderio di leggerla.
Più la leggevo e più mi
convincevo che
Cominciai così a
confrontare la religione cattolica con la fede delle comunità evangeliche.
Notai immediatamente
che gli evangelici sono molto legati alla Bibbia,
Tra i versetti che mi convinsero di ubbidire alla Parola di Dio, quello che fu
più toccante ed efficace, lo trovai nel Vangelo di Giovanni:«Io sono la via, la verità e la vita.
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me» (Giovanni 14:6).
«Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia
vita eterna» (Giovanni 3:16).
Nonostante questi versi mi
convinsero a seguire il Signore, in un
primo momento mi vergognavo a frequentare la chiesa cristiana evangelica.
Un giorno mi ammalai di
“pleurite”.
Fu proprio a motivo di questa malattia che gridai al Signore con tutto
il mio cuore e mi appellai al Suo amore ed alla Sua benignità.
Il Signore nella Sua
infinita misericordia mi guarì.
Da allora ho vinto ogni timidezza e non mi sono più vergognato di frequentare
la chiesa evangelica e né di fare conoscere agli altri
Da alcuni anni sono rimasto vedovo, mia moglie, anche lei credente è andata col
Signore.
Mentre era in vita avevamo
preso insieme la decisione che un giorno saremmo venuti entrambi a Betesda,
dove avremmo trascorso gli ultimi anni
della nostra vita terrena, insieme ai fratelli ed a contatto con
Così non è stato, Dio ha avuto un altro piano per noi.
Lei è già col Signore,
io in seguito a gravi problemi di carattere cardiaco e dopo aver subito un
delicato intervento chirurgico, mi sono trasferito a Betesda, dove i fratelli mi hanno accolto con tanto amore ed ogni giorno
sono circondato dal loro affetto e da tanta attenzione.
Ho la possibilità di
essere curato e seguito dal punto di vista medico e infermieristico e non mi
manca l’opportunità di dare la mia testimonianza di fede e di comportamento
aspettando il glorioso ritorno del mio amato Signore
Gesù Cristo.
A Lui sia la gloria! Il benedetto in eterno.
Giuseppe Triassi
Tratta
dal «Bollettino informativo dell’Istituto
Evangelico BETESDA» (casa di riposo per anziani) di settembre 2004