Vinta
dall’amore di Cristo
Mi inginocchiai e
cominciai a piangere, chiesi perdono a Gesù per i miei peccati e in un istante
sentii il Suo perdono e la certezza della vita eterna
Mi chiamo Daniela e ho accettato il Signore
come mio Salvatore circa dieci anni fa, in seguito alla testimonianza di mio
marito, convertitosi pochi mesi prima.
Il Signore aveva trasformato la sua vita con
il miracolo della nuova nascita (Giovanni 3:3-7), ma quello che io riscontravo allora era
soltanto un cambiamento improvviso e radicale, di cui non riuscivo a capire il
motivo, la necessità. Temevo che ciò potesse sconvolgere completamente la
nostra vita familiare.
Sebbene non approvassi la scelta di mio
marito, decisi di seguirlo una domenica in chiesa.
La prima volta che entrai fui colpita dal
modo spontaneo di pregare dei credenti, dalle testimonianze, dalla profondità
delle parole dei cantici e dalla passione con cui venivano cantati.
Nonostante tutto rimasi diffidente, non
volevo lasciarmi coinvolgere.
Malgrado questa mia corazza d’indifferenza,
però, ogni domenica la predicazione della Parola di Dio trapassava il mio
cuore.
Il Signore, in maniera forte e decisa, mi
invitava ad aprire il cuore; dovevo chiedere perdono e riconoscere che Gesù era
morto anche per i peccati che io avevo commesso.
Tuttavia, anziché aprire la porta del mio
cuore, la chiusi definitivamente.
C’erano tanti progetti che avrei voluto
realizzare: scegliere per Cristo mi avrebbe portato a rivedere tutta la mia
vita e in quel momento non ero disposta a farlo. Dissi a mio marito che non
sarei più andata in chiesa e che, se davvero mi amava, anche lui non doveva più
andarci.
Forte del suo amore per me, pensavo di aver
vinto la battaglia...
Mio marito, invece, continuò a frequentare
la chiesa, perché aveva trovato nel Signore la sua ragione di vita, ma mi
spiegò che questo non significava non amarmi!
Mi sentivo sconfitta, amareggiata, delusa e
mi chiedevo il perché di tutto quello che stava accadendo.
Intanto i credenti della comunità pregavano
per noi.
Una domenica di fine agosto, mentre mio
marito era in chiesa e mi trovavo ad assistere mio fratello in ospedale,
cominciai a leggere un libretto cristiano, che mi era stato regalato da una
credente, dal titolo “Scebna e l’uso delle Chiavi”. Era
la testimonianza di un missionario che aveva dedicato tutta la sua vita al
Signore. Mi colpì la fede che quest’uomo aveva in Dio nonostante tutte le
difficoltà incontrate lungo il cammino. Il Signore, ogni volta, arrivava a
soccorrerlo al momento giusto. Quando era ormai allo stremo delle forze, il
Signore interveniva, lo rialzava e gli dava nuove forze.
Io mi trovavo proprio in una situazione
simile, allora mi inginocchiai e cominciai a piangere, chiesi perdono a Gesù
per i miei peccati e in un istante sentii il Suo perdono e la certezza della
vita eterna. Sperimentai anch’io
Dopo qualche anno il Signore mi ha
battezzata nello Spirito Santo, come promesso nella Sua Parola (Atti 2:38-39).
È stata un’esperienza che ha fatto crescere in me il desiderio di servirlo e di
consacrarmi sempre di più.
Ringrazio Dio con tutto il cuore per
Egli è colui che per mezzo della Sua Parola
mi fortifica e mi guida.
Daniela Zani
Tratto
da «Cristiani Oggi»
15 – 30 giugno 2006