Un figlio ribelle
Nell’aprile
del 1889
Il famoso evangelista
D.L. Moody ebbe tre figli: Emma, Will e Paul.
Dei tre, fu Will quello che diede maggiori preoccupazioni ai suoi
genitori, specialmente durante gli anni del liceo e dell’università.
Durante il liceo il
giovane scrisse al padre (che era molto spesso in viaggio), per informarlo che
era in aperta ribellione contro la fede dei genitori. Tra l’altro disse che la
Bibbia “gli piaceva sempre di meno”.
Quando cominciò a
frequentare l’università, aveva pochissimo interesse per le cose spirituali e
desiderava solo diventare medico.
Naturalmente tutto
questo rattristava moltissimo i genitori
per i quali la fede in Cristo, costituiva la parte più importante della loro
vita.
Il grande evangelista
descriveva quella situazione come “il mio
più grande dispiacere terreno”.
Scrisse una lunga
lettera al figlio, nella quale tra l’altro diceva: “Delle volte il mio cuore è tremendamente pesante e triste al pensiero
che tratti in questo modo Colui che significa così tanto per tuo padre e per tua madre. Tutto ciò che siamo e abbiamo
viene da Lui”.
Ma cosa potevano fare
questi genitori per il figlio prodigo?
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Prima di tutto continuarono a pregare,
eccome! In una lettera D.L. Moody scrisse: “Caro
Will, sto pregando per te come non ho mai pregato in
tutta la mia vita”.
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Poi continuarono a restare in contatto con lui, anche se Will si ribellava e li ignorava. Non importa quanto il
famoso evangelista fosse impegnato, trovava sempre del tempo per scrivere al
figlio ribelle.
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Inoltre, come aveva
fatto
per tutta la vita, quando lo riteneva necessario era sempre pronto a chiedere
scusa ai figli. Fin da quando erano piccoli e magari si era irritato con loro
durante il giorno, la sera sentivano il suo passo su per le scale, verso la
loro stanza. Il padre entrava mentre i ragazzi erano a letto e con molta umiltà chiedeva scusa per non essersi
comportato come avrebbe dovuto.
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Infine Will sapeva molto bene un
fatto molto importante: il padre gli voleva sempre molto bene, qualsiasi cosa
accadesse.
Finalmente, nell’aprile
del 1889, D.L. Moody ricevette la straordinaria e gloriosa notizia della
conversione del figlio. Gli scrisse subito una lettera in cui tra l’altro gli
diceva: “Solo quando avrai dei figli
potrai capire quanto la notizia della tua mi abbia rallegrato. Prego che potrai
stare strettamente unito al Signore che ti ha salvato. È l’unica
cosa importante di questa terra. Tutto il resto passa”.
Non solo Will rimase fermo nella sua decisione per Cristo, ma
divenne un suo fedele servitore.