Tutti i miei sforzi erano vani

 

Desidero ringraziare Dio per la Sua opera meravigliosa nella mia vita! Lo ringrazio perché Egli è venuto a portare la luce dove regnavano le tenebre e con il Suo amore ha ricostruito ciò che era distrutto dal peccato, vale a dire la mia vita.

Conoscevo Dio, ma come un Essere lontano, assente, e l’unica preghiera che sapevo rivolgergli era quella di togliermi da questo mondo; l’accusavo di avermi dato una vita senza significato.

Sentivo del vuoto in me nonostante fossi circondata da amici, avessi la massima libertà e fiducia dei miei genitori, che mi ritenevano una brava ragazza con la testa sulle spalle, fossi fidanzata: non mi mancava nulla, eppure non ero veramente felice.

Avevo deciso di cambiare il mio modo di vivere con le mie forze, di andare via da casa e dalla mia città e di trasferirmi in provincia per lavoro, quando mi è stato parlato di Gesù.

Il mio fratello maggiore aveva conosciuto il Signore alcuni anni prima, con lui mi confidavo molto e quando gli ho confessato che ero stanca di questa vita, che non ne potevo più, mi ha detto che tutti i miei sforzi erano vani e che solo Gesù poteva cambiare le cose.

Questa affermazione mi ha incuriosito e ho accettato l’invito di andare ad una riunione evangelica che si svolgeva sotto una grande tenda.

A quell’incontro, per la prima volta, ho sentito davvero la presenza di Dio e dopo un pianto liberatorio, pieno di confessioni e di richieste, mi sono sentita subito più sollevata.

Terminata la riunione, sono ritornata a casa commossa, ma non ho coltivato quel che avevo sperimentato.

Avevo 21 anni e per me la vita con Dio era qualcosa da lasciare agli anziani e a tutti quelli che ormai avevano già fatto le loro esperienze, vissuto la vita.

Io invece volevo divertirmi, fare tante nuove esperienze, e ho finito per accantonare il pensiero di Dio.

Ho vissuto ancora un anno con la tristezza nel cuore, poi ho chiesto a mio fratello di portarmi nuovamente ad una riunione evangelica, desiderosa di ascoltare ancora la Parola di Dio e avvertire la Sua divina presenza.

È stato così che ho cominciato a frequentare regolarmente le riunioni di culto; le serate di preghiera mi piacevano sempre di più, perché sentivo che c’era un’atmosfera di pace e d’amore.

Nel frattempo, mano a mano che aprivo il cuore, cominciavo ad arrendermi al Signore.

Una sera in particolare, attraverso la predicazione della Parola di Dio, ho compreso che l’unica possibilità di avere una vita appagata e veramente felice era far entrare Gesù nel proprio cuore.

Il mio interesse per la Parola di Dio cresceva, ho cominciato a pregare il Signore con sempre più semplicità e sincerità, e più mi arrendevo a Lui, più Egli operava in me, così ho visto la mia vita cambiare ogni giorno. Infine ho lasciato per sempre la mia vecchia vita, persino il mio fidanzato, nel quale prima avevo riposto molte speranze ma che ora non riusciva più a capirmi, perché era meravigliato del cambiamento avvenuto in me e del grande amore che Gesù aveva messo nel mio cuore.

Oggi posso dire che è bello vivere con Gesù e per Gesù. Più vado avanti nel cammino cristiano, più il Suo amore mi meraviglia, perché è un amore infinito, che cresce sempre di più. Se oggi sono ciò che ho sempre desiderato essere, lo devo unicamente al mio Salvatore e Signore Cristo Gesù.

Sono certa che, come dice la Sua Parola, Colui che ha iniziato nella mia vita un’opera buona, la porterà a compimento.

 

Francesca Avallone

 

Tratto da «Cristiani Oggi»  16 – 31 marzo 2006