Recuperato dalla droga,

salvato dal Signore

 

Pace a tutti, mi chiamo Lorenzo ed ho 41 anni.

Con grande gioia desidero raccontare la mia testimonianza.

Sono nato in una famiglia religiosa ma non praticante.

Sono cresciuto con l’idea che Cristo fosse un uomo crocifisso e che a Lui si rivolgessero solo i deboli e i vecchietti.

Ho vissuto la mia adolescenza e i primi anni della mia gioventù inseguendo i piaceri che il mondo offre, come fanno quasi tutti a quell’età; pensavo che solo i beni materiali potessero appagare il vuoto interiore che sentivo e purtroppo, crescendo, le cose peggiorarono sempre più.

Il mio modo di vivere mi allontanava dalla mia famiglia, mi ero creato un mondo fatto su misura, mi sentivo forte, pensavo di non aver bisogno di nessuno.

L’importante era andare contro ogni regola e provare sempre cose nuove, ma così facendo, senza rendermene conto, gradino dopo gradino scendevo sempre più in basso fino a toccare il fondo: la tossicodipendenza.

Vi assicuro che per tanti anni la mia vita è stata inutile e tormentata, ero di peso a me stesso e agli altri.

I miei hanno fatto di tutto per aiutarmi, ma senza alcun risultato: ormai ero senza speranza, non sarei mai più uscito da quel tunnel, tutto era buio intorno a me, niente aveva più senso, ma, gloria sia resa a Dio, un giorno meraviglioso un raggio di sole entrò nella mia vita.

Il Signore mise sulla mia strada alcuni Suoi figli che mi annunciarono Gesù come soluzione ai miei problemi e il ravvedimento in Lui.

La Parola di Dio cominciò, un po’ alla volta, ad entrare nel mio cuore dandomi finalmente delle speranze di vita nuova.

Iniziai a frequentare i culti e gli ambienti cristiani.

I canti e le testimonianze rafforzavano quella speranza che col passare del tempo divenne certezza, precisamente quando lessi nella Bibbia i versi che si trovano nel terzo capitolo del Vangelo di Giovanni, la nuova nascita che Gesù spiegò a Nicodemo.

Mi resi conto che la mia vita sarebbe cambiata, Gesù poteva farmi nascere di nuovo ma, questa volta, libero dalle catene del peccato.

A quel punto mi rivolsi con tutto il mio cuore al Signore piangendo e Gli chiesi aiuto, Gli confessai e Gli diedi tutti i miei peccati, mi sentii subito pulito e rinato.

Gli chiesi di starmi vicino, Lo ringraziai ed Egli mi diede la certezza che con il Suo aiuto sarei stato definitivamente libero.

Le difficoltà sono state tante, ma Egli è fedele e guarda il cuore delle persone.

Oggi a distanza di tre anni sono libero dalle schiavitù del mondo, quella solitudine che avevo nel cuore è colmata dalla presenza di Dio, dalla Sua pace e non più dalle cose materiali.

Oggi ho un lavoro, una vita sociale, impegni, responsabilità, ma il motivo della mia gioia è l’aver accettato Gesù come mio personale Salvatore.

Il 12 dicembre scorso ho pubblicamente stretto patto con il Signore con il battesimo; è stata una decisione sincera, ferma e sento che non me ne pentirò mai.

Desidero con tutto il cuore servirLo, annunciare che Egli esiste, che salva e che libera come ha fatto con me.

Vorrei incoraggiare quanti si trovano in situazioni disperate: sappiate che la Sua misericordia è infinita e che nulla Gli è impossibile.

Infine affermo che il pozzo al quale attingo acqua è la Parola di Dio, in essa trovo tutte le risposte a ciò che mi accade sia per la vita spirituale, sia per quella materiale, trovo forza nelle prove che spesso vengono, esse fanno parte del piano Divino perché servono a rafforzare il mio rapporto con Lui.

La mia fede è in Colui che mi ha salvato; credo alle Sue promesse e prego che al più presto mi riempia di Spirito Santo continuando così a fare di me un vaso nuovo.

Cari fratelli e sorelle, vi lascio con la pace del Signore e preghiamo gli uni per gli altri.

 

Lorenzo Lollo

Tratto da «RISVEGLIO PENTECOSTALE» settembre 2005