Ero disperato

 

Mi chiamo Damiano, ho 37 anni, sono sposato, e amo tanto mia moglie, ho due figli meravigliosi: Francesco e Kevin.

Ero un ragazzo che lavorava, andava a scuola, un ragazzo regolare che tornava a casa presto e che la sera aveva un lavoro che mi permetteva di avere una vita agiata. Ricordo però che ero insoddisfatto, non mi mancava niente, ma non ero tranquillo.

Andavo alla ricerca di un qualcosa o un qualcuno, ma non sapevo nemmeno io cosa fosse.

Proprio per questo ero stufo della vita che conducevo e iniziai ad andare alla ricerca di questo qualcosa.

Cominciai a frequentare pub e locali notturni, bere alcolici e fare cattive amicizie.

In questo fragrante conobbi la droga, facevo uso di cocaina che mi faceva sentire e apparire più brillante.

Dopo poco tempo conobbi una ragazza che successivamente divenne mia moglie.

Ormai facevo uso sistematico della cocaina ed ero convinto di poterne uscire quando volevo, pertanto decisi di tenerle nascosta la cosa.

Mi sposai, ma non ero consapevole di esserlo veramente.

Mi trovai con responsabilità che non ero in grado di affrontare e, proprio quando mia moglie era incinta, si scoprì ogni cosa.

Ricordo che a mia moglie crollò il mondo addosso, cadde in una crisi profonda e io mi sentii inutile; non potevo fare nulla per lei, anche perché mi resi conto di essere schiavo della cocaina e di non poterne fare a meno.

Quasi tutte le sere tornavo a casa e trovavo mia moglie “buttata” sul divano, giorno dopo giorno più depressa.

Cominciava a nascere in me la voglia di cambiare vita, ma non sapevo nemmeno io come fare.

Un giorno la mia famiglia mi presentò una persona che mi parlò di Gesù; un Gesù che poteva risolvere tutti i miei problemi e che poteva anche liberarmi dalla schiavitù della droga.

Io non credevo a ciò che mi diceva, però sentii il bisogno di continuare a vederlo.

Quella storia mi affascinava sempre di più, ma mi accorgevo che le “mie storie” mi facevano ancora gola, quindi tra una scusa e l’altra, smisi di frequentarlo.

Dopo poco tempo mia moglie mi cacciò di casa, stanca ormai di tutte le mie bugie e non mi permise più di vedere mio figlio.

Questo, invece di farmi riflettere, ebbe l’effetto contrario: mi tuffai a capofitto nella cocaina, ma dopo poco tempo, stanco di tutto questo, mi fermai a considerare quello che ero diventato e quello che invece avrei voluto essere. Ero disperato, realizzai di aver perso tutto: la mia famiglia, la mia casa e stavo perdendo la mia stessa vita.

In quel momento mi ricordai di quel Gesù di cui mi avevano parlato, di Colui che poteva risolvere tutti i miei problemi.

Piangendo mi rivolsi a Lui chiedendoGli di manifestarsi nella mia vita, se veramente esisteva.

Dopo quella preghiera mi accorsi di avere una pace nel cuore che non avevo mai provata prima. Quella sera mi ricordo che chiamai mia moglie e le dissi che dovevo parlarle.

Mia moglie si fidò, ci incontrammo e le dissi che avevo voglia di fare qualcosa di serio per la mia vita e che ero stanco di essere schiavo della droga.

Lei si accorse che c’era in me una luce diversa, ma non disse niente.

Nei giorni successivi contattai il Centro Kades, la comunità evangelica di recupero per tossicodipendenti, andai a fare il colloquio e il 6 Maggio 2004 vi entrai.

Trovandomi al Centro cercavo qualcuno degli operatori che potesse aiutarmi, ma non lo trovai.

Realizzai che c’era bisogno di un intervento soprannaturale e chiesi al Signore di farmi vedere il miracolo che mia aveva promesso. Da quel giorno sono passati 18 mesi, il Signore ha stravolto completamente la mia vita perdonando i miei peccati, salvandomi, consolidando i rapporti con la mia famiglia e soprattutto il 28 Gennaio di quest’anno mi ha battezzato nello Spirito Santo.

Ora il mio desiderio più grande è di mettere la mia vita a disposizione di Colui che mi ha fatto rinascere con un seme incorruttibile, cioè Cristo Gesù e a Lui sia la lode e la gloria in eterno.

 

Damiano

 

Tratto da: SFIDA GIOVANILE     Novembre/Dicembre 2005