Una vocazione Missionaria
(Ebrei
Il conte Nicola di Zinzendorf (1700-1760), originario di Saxe, faceva un viaggio che doveva condurlo in Olanda, poi
a Parigi.
In quella città l’aspettavano splendidi ricevimenti
mondani.
Passando a Dùsseldorf, mentre
stavano foraggiando i suoi cavalli, andò a visitare la pinacoteca. La sua
attenzione fu colpita da un dipinto. Era “il Cristo in Croce”, del pittore
italiano Domenico Feti.
In basso, sulla tela, il pittore aveva scritto le seguenti
parole:
“Ecco che cosa ho fato per te,
Tu, che cosa hai fatto per me?”
Coinvolto da queste parole,
Nicola rimase lì, pensieroso, senza preoccuparsi del tempo che passava, fino al
momento in cui un custode gli si avvicinò e gli toccò le spalle.
Gli occhi del visitatore erano
pieni di lacrime.
Vinto dalla visione di Gesù
crocifisso, il giovane conte gettò ai piedi del Signore le sue ambizioni, il
suo patrimonio, la sua vita. Diventò il fondatore di missioni che, da oltre due
secoli, portano il Vangelo di Gesù Cristo nelle terre lontane.
Ancora oggi Dio dice a ognuno
di noi:”Io ti amo di un amore eterno;
perciò ti prolungo la mia bontà (oppure ti attiro con bontà)” (Geremia
31:3).
DIO CI VUOLE PER SE, lontano
dai piaceri insani che non lasciano al credente altro che amarezza e rimpianti,
pronti a difendere i suoi interessi, a
parlare del suo amore.
Allora realizzeremo la nostra
vocazione cristiana. Ci da la sua pace e la sua gioia, ogni giorno
Tratto
dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni
“il Messaggero Cristiano”
Via Santuario,
26
15048
Valenza (AL)