UNA PRIGIONE BULGARA

( Iasia 55:11)

 

Popov, un cristiano bulgaro, era in prigione perché amava Dio e insegnava la Sua Parola. Un giorno, nella sua cella arriva un detenuto che si mette a sfogliare un piccolo libro per avvolgere le sue sigarette.

«Dove hai trovato questo libro?»

«In una pattumiera»

«senti, dammelo, per piacere! Ti darò tutto quello che vuoi in cambio di questo libro…»

Popov racconta: «Fu così che strinsi fra le mani la Parola di Dio. Piansi di gioia, perché ne ero stato privato da oltre cinque anni! La difficoltà fu riuscire a sottrarre la Bibbia alla perquisizione delle guardie».

Più tardi, a Sofia, fu interpellato da una persona anziana che non conosceva. L’uomo aprì leggermente il suo mantello lasciando intravedere una Bibbia mezza bruciata.

«Dove hai trovato questa Bibbia?»

«Alla discarica, fra le immondizie, mentre cercavo degli oggetti di qualche valore. Sono contento quando posso rendere ai cristiani le Bibbia che le autorità gli hanno portato via…».

Dice ancora Popov: «Nelle nostre riunioni segrete, sovente ho visto queste Bibbie mezze bruciate. Ho pensato che probabilmente l’anziano rigattiere era ancora all’opera, e che Dio veglia sempre sulla Sua Parola!».

 

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”

edizioni “il Messaggero Cristiano”

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