NON ERA
UN CASO
(Romani 8:28; 1 Timoteo 4:10)
Claire-Lise, una nostra amica francese, era molto contrariata perché aveva perso l’autobus che l’avrebbe portata a casa. Aveva tanti preparativi da fare in vista di un lungo soggiorno all’estero per essere d’aiuto ai bambini handicappati. Perché quel contrattempo? Perché quel ritardo inutile?
Rientrò a casa con altri mezzi, il che provocò, a conti fatti, un ritardo d’un quarto d’ora. Ma fu proprio quello il tempo necessario perché ella non fosse in casa nel momento in cui un fulmine, caduto sulla sua casetta, aveva colpito specialmente la sua camera!
Claire-Lise si rese conto allora che quel contrattempo non era fortuito. Il Signore vegliava su lei, e prima del suo viaggio le mostrò che poteva proteggerla da tutti i pericoli. Egli controlla tutto ciò che avviene e perfino «traccia una strada per il lampo dei tuoni» (Giobbe 28:26).
Dio interviene nella nostra vita. Un certo concorso di circostanze, puro caso agli occhi dell’incredulo, può essere invece un segno per chi conosce il Signore. Potrebbe vedervi un incoraggiamento e una prova della Sua bontà. In realtà occorre la fede per riconoscere gli interventi di Dio, e questo è normale, perché Dio onora colui che gli dà fiducia.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
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15048 Valenza (AL)