LA SECCHIA DEL PORTATORE D’ACQUA
(2 Corinzi 4:6,7)
In India, un portatore
d’acqua aveva due grandi secchie, appese all’estremità di una pertica che
teneva sulle spalle.
Una di esse era bucata e
si vuotava poco a poco.
Tra il torrente e la
casa del padrone arrivava sempre mezza vuota.
L’altra portava l’acqua
per tutta al sua capacità.
Immaginiamo un dialogo
tra la secchia bucata e il portatore:
«Mi sento misera, ho
vergogna di me stessa!»
«Perché?»
«Sono ormai due anni
che porto solo la metà del mio volume, per colpa di questo buco…»
«Non scusarti! Hai
notato i bei fiori, lungo la strada, dalla parte dove cola la tua acqua?»
«No!»
«Guarda! Ho sempre
saputo che perdevi, allora ho seminato da questa parte dei semi ed ogni giorni
tu li hai innaffiati. Da due anni, ho potuto cogliere fiori per ornare la
tavola del padrone».
Non abbiamo pure noi
numerosi handicap?
Lasciamo che il Signore
usi anche le nostre infermità e debolezze alla Sua gloria.
La grande sapienza di
Dio farà in modo che non si sciupi nulla.
Lui sa bene a cosa può
servire una “secchia bucata” come me.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)