CONFIDA
NELL’ETERNO
(1 Pietro 1:23; Proverbi 3:5-6)
Un filosofo, notorio
incredulo, aveva al suo servizio una collaboratrice
domestica credente. Più di una volta si era irritato perché ella
aveva l'abitudine di cantare dei cantici spirituali. Un giorno egli ebbe a
cuore di parlarle della grandezza dello spirito umano, concludendo
che la scienza era ormai in grado di provvedere a tuffo. Ella
non trovò nulla di meglio che rispondergli con la prima parte del versetto di
oggi: "Confida nell'Eterno con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare
sulla tua intelligenza".
Poco tempo dopo, questo
filosofo lesse che uno dei suoi amici, anch'egli incredulo e sempre sarcastico
circa la fede cristiana, era stato colpito da una tegola
mentre camminava per strada. Informandosi tra i testimoni oculari
dell'accaduto, gli fu riferito che una donna, testimone dell'incidénte,
pensando che l'uomo fosse grave, aveva esclamato:
"Pover'uomo,
confida con tutto il tuo cuore nell'Eterno e non t'appoggiare sulla tua
intelligenza". Il filosofo non poté non pensare alle parole della sua
collaboratrice.
Qualche giorno più tardi,
andando a far visita a un suo conoscente che era
momentaneamente assente, apri il libro che trovò sul tavolo della sala. Era una
Bibbia, e i suoi occhi caddero sullo stesso passo dei Proverbi: "Confidati
con tutto il tuo cuore...
Colpito da queste
coincidenze si domandò: "Ecco già tre volte che queste stesse
parole mi sono rivolte. Sarà forse l'appello di quel Dio in cui non
credo?". Da quel momento ricercò il Signore, rivolgendosi a Lui, che
l'esaudì. Trovò allora che ciò che risponde ai
profondi bisogni dell'anima umana, non è l'intelligenza, come aveva creduto
fino allora, ma la "vivente e permanente Parola di Dio".
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)