DEGLI
ALBERI NANI
( Geremia 17:7,8)
Ad una mostra internazionale di floricoltura visitiamo un’esposizione di bonsai. Ecco un essere in miniatura: a 60 anni ha la taglia di un grosso cavolfiore; le sue foglie non sono più lunghe di un’unghia di neonato.
Qui c’è un acero di 80 anni le cui radici stanno in un semplice vaso di fiori.
Questo risultato contro natura è ottenuto tagliando le radici e mantenendo il vegetale ai limiti della sopravvivenza.
I Giapponesi sono considerati dei maestri in questo tipo di coltivazione.
Non è forse vero che noi credenti, a volte, rassomigliamo a questi mini alberi?
La nostra vita spirituale ha una certa autenticità, ma appare così debole, così poco sviluppata. Manca di gioia, di respiro, di testimonianza.
Dio ha fatto gli alberi per la foresta e non perché vegetino su uno scaffale. Vuole che la vita che ci ha comunicato si esprima liberamente.
Nel mondo tenebroso in cui siamo, in cui la violenza e l’immoralità si manifestano senza pudore, Egli vuole che noi siamo dei fedeli testimoni, che riflettano la pace, l’amore e la gioia.
Viviamo «NELLA NATAURA», anche se dobbiamo affrontare nubifragi, tempeste, invece di restare ben al caldo, forse, ma ripiegati su noi stessi.
Non temiamo di dire attorno a noi che Gesù è il nostro Salvatore e che vuole essere il Salvatore di tutti gli uomini.
Tratto dal calendario “IL BUON
SEME”
edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)