La Bibbia dei due fratelli
(Apocalisse 22:17;
Salmo 119:50)
Verso il 1940, un missionario cristiano di passaggio nel
piccolo paese di Shimmabuko, nell’isola di Okinawa (Giappone), aveva dato una
Bibbia a un certo Shosei e a suo fratello Majan.
I due si immersero nella lettura.
“Guarda, disse
una mattina Shosei a suo fratello, questo
libro è sorprendente. C’è scritto che dobbiamo amaci e servirci reciprocamente”.
Proprio in quel momento passava di lì uno zoppo.
“Invitiamolo a casa
nostra – dissero fra loro. – Sarà un
modo di aiutare gli altri come insegna il Libro”.
L’infermo fu molto sorpreso di essere invitato e domandò
loro il motivo.
“È per quello che
abbiamo letto in questo libro – spiegò Shosei – C’è scritto che esiste un Dio di amore che è per noi come un Padre.
Egli desidera che facciamo il bene. Ha mandato Suo Figlio, Gesù Cristo, per
salvarci dai nostri peccati. Non vorresti saperne di più?”.
Da quel giorno, quell’uomo zoppo insieme con altri venne a
sedersi all’entrata della capanna dove abitavano Shosei e suo fratello. Essi
ascoltavano la lettura della Bibbia.
Un numero sempre crescente di persone capiva il suo
messaggio, e furono molti quelli che decisero di seguire Gesù.
Da quando le vecchie abitudini avevano fatto posto a un
modo di vivere conforme all’Evangelo, che cambiamento in quel paese!
Non c’erano più dispute, i più bisognosi erano soccorsi
dagli altri, la serenità e la gioia si leggevano nel volto di tutti.
Tu hai letto la Bibbia?
Questo libro unico ha cambiato
la tua vita?
Sei entrato in
relazione con il Dio di ogni felicità?
Era durante la seconda guerra mondiale.
Un giorno le truppe americane sbarcarono come un ciclone
sull’isola di Okinawa.
Il paese si trovava proprio sulla loro strada.
Shosei e suo fratello si fecero avanti e uscirono allo
scoperto, bene in vista.
I due fratelli sorridevano e si inchinavano davanti ai
soldati.
Un interprete corse verso di loro, poi ritornò dai
commilitoni perplesso: “Ci danno il
benvenuto perchè sono cristiani!”
Tutto ciò era molto strano.
I soldati seguirono i due fratelli, sempre più stupiti man
mano che attraversavano il paese.
Le strade e le case erano pulite, contrariamente a ciò che
si vedeva altrove.
Gli abitanti sembravano felici e pacifici.
Come mai quest’atmosfera così diversa?
“Spiegateci”,
chiese uno degli ufficiali.
Allora, Majan raccontò della Bibbia che il missionario
aveva lasciato loro.
Raccontò come gli abitanti l’avevano letta e, attraverso
le sue pagine, avevano incontrato Cristo;
ora desideravano mettere in pratica il
suo insegnamento.
Gli ufficiali non aprirono bocca; non sapevano cosa dire.
Prima che lasciassero i villaggio, Shosei mostrò loro la
vecchia Bibbia che aveva prodotto un cambiamento così profondo nella loro vita.
Gli americani ritornarono al loro campo.
“Forse non
utilizziamo le armi giuste per cambiare il mondo”, concluse un robusto
sergente.
Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
Edizioni “il Messaggero Cristiano”
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)