PER LORO

“Per loro Io santifico Me stesso” (Giovanni 17:19)

 

Non è Gesù l’Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo?

Non è l’Emmanuele, l’Iddio con noi?

L’immagine di Dio, il Signore, nostra giustizia, il Salvatore, il giusto, il Figliuolo di Dio, il giglio della valle, la stella rilucente e mattutina, il sole di giustizia: non sono tutti titoli dati al Maestro benedetto?

Aveva Gesù bisogno di essere santificato?

Santo, Santo, Santoripetevano in coro i Cherubini in gloria: non era questa lode rivolta a Dio Padre, Figlio e Spirito Santo?

Allora perché il Cristo dice: Io santifico Me stesso” ?

Tutte le esperienze spirituali sono bilaterali.

Da una parte c’è il nostro arrendimento a Dio e dall’altra l’opera che Iddio compie in noi.

La santificazione non è soltanto l’opera che Iddio compie in noi, ma è anche il nostro completo arrendimento.

Santificazione non è soltanto purità, santità, ma è anche separazione ed è consacrazione.

Non basta pregare: “Signore, facci più santi e più puri” ma dobbiamo donare il nostro tutto a Lui.

Perciò Gesù vuole dire: “Per loro Io dono, consacro, arrendo Me stesso!

Gesù ha offerto Se stesso (Ebrei 9:14), si è rimesso nelle mani del Padre (1 Pietro 2:23) per portare a compimento l’immensa opera di redenzione.

Questa consacrazione non era sfoggio di santità, ma era frutto di un amore sviscerato per il prossimo e per il mondo perduto.

Per loro Io consacro Me stesso”.

Per loro!

Per chi, per chi, Gesù?

Per i Tuoi discepoli?

Per Pietro che Ti ha rinnegato?

Per Toma che non ha creduto alla Tua resurrezione?

Per Paolo che Ti ha perseguitato?

Per me che Ti ho calpestato con le mie parole, con i miei atti, con la mia vita?

Per loro.

La consacrazione aveva un solo scopo e noi dobbiamo seguire il Suo esempio (I Pietro 2:21).

Con la gloriosa esperienza della salvezza, la vita di Cristo penetra in noi; il Suo Santo Spirito dimora nei cuori; eppure abbiamo anche noi detto: Per loro... per l’umanità morente io consacro me stesso.

La consacrazione non è un manto esteriore per apparire più puri in seno alle chiese, ma é una realtà importantissima nella vita del cristiano: santità significa essere in comunione con le sofferenze, le prove, gli scherni di Cristo; significa aver comunione intima con Gesù, il cui cuore fu straziato dal dolore per la misera condizione dell’uomo.

 

da Risveglio Pentecostale Gennaio 1950