Il battesimo nello Spirito Santo:

la giusta attitudine del cuore

 

L’esperienza del battesimo nello Spirito Santo dovrebbe essere immediatamente susseguente a quella della nuova nascita (Atti 2:37-39).

Talvolta, però, si verificano delle circostanze che ne impediscono la realizzazione.

La Parola di Dio ci indica con precisione quale deve essere la giusta attitudine del credente, mentre attende il compimento della promessa di Dio.

 

1.   Ascolto della Parola di Dio

Generalmente è dopo l’ascolto della Parola di Dio che il nostro cuore diventa più ricettivo, perché la fede viene dall’udire la Parola di Dio.

In Atti 10:39-46 si legge che, mentre Pietro predicava: «lo Spirito Santo scese su tutti quelli che ascoltavano la Parola. E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche agli stranieri, perché li udivano parlare in altre lingue e glorificare Dio».

 

2.   Fede nella promessa divina

Il nostro cuore deve essere certo che Dio adempirà nella nostra vita ciò che ha promesso. C’è bisogno di assoluta certezza di fede: «Affinché la benedizione di Abraamo venisse sugli stranieri in Cristo Gesù, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso» (Galati3:14).

È un dono: afferriamolo (Atti 10:45,46).

Come peccatori, accettiamo Cristo; come santi, accettiamo lo Spirito Santo.

Come vi è una fede in Cristo per la salvezza, così vi è una fede per ricevere il battesimo nello Spirito Santo.

 

3.   Preghiera perseverante

È necessario che il credente preghi per ricevere il dono dello Spirito Santo.

È biblico chiedere al pastore ed agli anziani un aiuto nella preghiera (Atti 8:15-17). Bisogna pregare sì, ma farlo anche con perseveranza.

I primi cristiani, che sperimentarono la discesa dello Spirito Santo, perseveravano «di pari consentimento nella preghiera» (Atti 1:14).

Si dovrebbe essere battezzati nello Spirito Santo subito dopo la conversione, ma a volte vi sono particolari situazioni che rendono necessaria l’attesa e dunque la perseveranza nella preghiera: «Io altresì vi dico: chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. E chi è quel padre fra di voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece un serpente? Oppure se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono»(Luca 11:5-13).

Gesù ha insegnato la parabola della vedova e del giudice iniquo: «Per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi» (Luca 18:1-8).

 

4.   L’ubbidienza

Lo Spirito Santo è Colui «che Dio ha dato a coloro che gli ubbidiscono» (Atti 5:32). Che cos’è l’ubbidienza?

Non è semplicemente fare qualcosa, o molte delle cose che Dio ordina.

Significa, piuttosto, arrendimento totale alla volontà di Dio, per compiere un atto concreto di sottomissione.

Ruben Archer Torrey, nel libro “La promessa del Padre”, riguardo all’ubbidienza così scrive: «Significa che vado a Dio con un atto concreto e dico: “Padre celeste, sono qui con tutto quello che ho. Tu mi hai acquistato a prezzo e riconosco il Tuo assoluto diritto su di me. Prendi me e tutto quello che sono, tutto quello che posseggo, fa’ di me ciò che Tu vuoi. Mandami dove vuoi, usami come vuoi, arrendo me stesso e tutto quanto posseggo totalmente, incondizionatamente e per sempre al Tuo controllo e per il Tuo uso”».

Quando l’olocausto, interamente e senza che nessuna parte fosse esclusa, era messo sull’altare, il fuoco usciva dalla presenza di Dio e lo consumava. Così quando noi, come atto di ubbidienza, offriamo noi stessi interamente al Signore e ci poniamo sull’altare, il fuoco esce dalla presenza di Dio ed Egli accetta l’offerta. Uno degli ostacoli a ricevere il battesimo nello Spirito Santo è la mancanza di arrendimento totale.

La nostra volontà non è arresa, il nostro cuore non grida: “Signore, dove Tu vuoi, quello che Tu vuoi, come Tu vuoi”.

 

5.   Desiderio ardente

Bisogna desiderarlo più di ogni altra cosa. Leggiamo attentamente le parole di Gesù scritte in Giovanni 7:37-39: «Gesù stando in piedi esclamò: Se qualcuno ha sete, venga a Me e beva. Chi crede in Me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno. Disse questo dello Spirito, che dovevano ricevere quelli che avrebbero creduto in Lui; lo Spirito, infatti, non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato».

L’assetato desidera solo bere acqua.

Allo stesso modo, quando il nostro cuore ha un’unica richiesta, “il battesimo nello Spirito Santo”, Dio spande il Suo Spirito su di noi: «Spanderò le acque sul suolo assetato e i ruscelli sull’arida terra; spanderò il Mio Spirito sulla tua discendenza e la Mia benedizione suoi tuoi rampolli; essi germoglieranno come in mezzo all’erba, come salici in riva a correnti d’acque» (Isaia 44:3).

 

Conclusione

La promessa del battesimo nello Spirito Santo, enunciata profeticamente da Gioele (2:28) e pronunciata da Pietro il giorno della Pentecoste, è una realtà realizzabile per la Chiesa di oggi: «Per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà» (Atti 2:29).

Questo versetto ci parla di:

A.   Una promessa per i credenti di allora: “Per voi”.

B.    Una promessa valida per ogni famiglia: “Per i vostri figli”, cioè per coloro che erano lì presenti e per le future generazioni da loro discendenti.

C.    Una promessa universale: «Per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà», ossia per ogni individuo che avrebbe risposto alla chiamata di Dio per mezzo del Vangelo.

 

L’esperienza dei discepoli che furono riempiti dello Spirito di Dio, attestata dal parlare in lingue, doveva essere il modello per ogni singolo cristiano nel corso dell’intera dispensazione della Chiesa. Non attendere altro tempo, realizza anche tu la gloriosa promessa del battesimo nello Spirito Santo.

 

Domenico Modugno

 

Tratto da «RISVEGLIO PENTECOSTALE» febbraio 2004