Tempi
Difficili
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sappi questo, che negli ultimi giorni verranno tempi difficili...” (2Timoteo 3:1)
Viviamo in tempi difficili.
Per affrontarli abbiamo bisogno di un risveglio, quello che viene
dal cielo per la potenza dello Spirito Santo.
Nessuna generazione come quella odierna ha mai affrontato tanti
problemi e difficoltà.
Per uscire da queste nostre malattie ci vuole un risveglio.
Abbiamo bisogno che lo Spirito Santo scenda potentemente nella
nostra vita.
Viviamo in un tempo nel quale molti onorano Dio solamente con le
labbra.
Per onorare la salvezza che abbiamo ricevuto in Cristo Gesù,
abbiamo bisogno di un risveglio spirituale che faccia realizzare nella nostra
vita quello che ci necessita.
Molti non sentono questo bisogno, altri procedono dicendo: «Va bene così».
Ma è proprio per questo che c’è bisogno di un risveglio, di
rinascita spirituale interiore e personale.
La giusta visione per la chiesa è di seguire le orme delle Parole
della Bibbia: “Non tornerai forse a darci la vita, perché il Tuo popolo possa
gioire in Te”? (Salmo 58:6).
Per festeggiare in Lui dobbiamo rivivere per la potenza dello
Spirito Santo.
Stiamo camminando in tempi difficili, perché la morte spirituale
si sta insinuando in molti. Il punto cruciale è che non si accorgono di questo
e il male cresce interiormente come un tumore che poi, casualmente, viene
diagnosticato facendo delle visite per altri disturbi.
Noi dobbiamo andare sempre al controllo da Colui che siede sul
trono, che conosce bene tutta la nostra vita.
Purtroppo si riscontra che sempre più ci stiamo adattando ai
tempi, perdendo vigore spirituale.
Ma la volontà di Dio è che la chiesa sia infiammata dalla potenza
dello Spirito Santo.
Questa deve essere la Chiesa: “Voi riceverete potenza...”.
“Vengono da te come fa la folla; il Mio popolo si siede davanti a
te e ascolta le tue parole, ma non le mette in pratica; perché con la bocca fa
mostra di molto amore, ma il suo cuore va dietro alla sua cupidigia (Ezechiele 33:31): le persone andavano davanti a Dio, si sedevano, ascoltavano,
ma tutto finiva lì.
Molti servitori e credenti stanno facendo così unendosi in
preghiera e supplicazione a
Dio, il risveglio viene al grido di cuori umili, e il Signore
spande il Suo Spirito.
Oggi più che mai ci vogliono uomini, donne, giovani disposti a
pregare, a gridare a Dio,
con un cuore rotto, ardenti di desiderio per Lui.
Oggi non possiamo usare alcuna tolleranza per il peccato, questo è
uno dei fattori che
chiude la porta del cielo. La tolleranza evidenzia nel mondo che
stiamo vivendo tempi difficili.
La nostra vita non deve essere in conformità al mondo: “Sappi questo che
negli ultimi giorni verranno tempi difficili”.
Dobbiamo avere visi bagnati, ma molti occhi non sanno che cosa
siano le lacrime!
Dobbiamo avere un cuore rotto e uno spirito contrito quando ci
presentiamo davanti al Signore.
Il peccato e l’indifferenza sono i grandi ostacoli della vita, con
il peccato e l’indifferenza non può esserci tolleranza.
Gridiamo al Signore se siamo ancora vivi!
Abbandoniamoci completamente in Lui, ed Egli ci concederà quello
di cui abbiamo bisogno.
E il nostro grido è questo: «Signore, mandaci un grande
risveglio».
Francesco
Davide Scianna
Tratto da «RISVEGLIO PENTECOSTALE» novembre 2005