Solo la Bibbia

 

La Scrittura nella Chiesa

«Sola Scriptura»: con questa affermazione si vuole indicare che solo la Scrittura, l’intera Bibbia, è l’ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevole regola della nostra fede e condotta e di quella della vera Chiesa del Signore.

Ad attirare credenti e tutti quelli che desiderano conoscere la verità, non potranno essere delle tecniche terapeutiche o delle strategie di marketing e neppure alcune strane voghe di questi ultimi tempi (riunioni d’intrattenimento “cristiane”, concerti musicali “cristiani”, concerti d’adorazione...), ma la potenza capace di toccare il cuore dell’uomo sta nella “sola Scripturaossia nella Parola di Dio.

A volte, anche nelle nostre chiese, si può rischiare di perdere quei meravigliosi e antichi cantici forse dalle sonorità musicali “passate”, ma ancora in grado di arricchire e conservare il cuore dei credenti nella fede e nella Verità, per far spazio a “canzoni” dal ritmo forse più allegro e con contenuti “mistici” ma poco concreti per una reale fede cristiana.

“Ecco tu sei per loro come la canzone d’amore di uno che ha una bella voce e sa sonare bene; essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica” (Ezechiele 33:32).

Quando la chiesa perde di vista l’autorità della Scrittura essa rischia di perdere di vista la propria integrità, autorità morale e spirituale perché la Parola di Dio è la guida di cui c’è necessariamente bisogno.

La fede cristiana non deve adattarsi alle esigenze avvertite dalle persone per poterle soddisfare.

La fede cristiana annuncia e proclama la Legge di Dio come unica misura della vera giustizia e l’Evangelo come l’unica verità capace di salvare.

“Infatti io non mi vergogno dell’Evangelo, perché esso è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” (Romani 1:16).

La verità biblica è l’unica ad essere indispensabile per il discernimento, l’edificazione, l’insegnamento, la correzione e la disciplina della chiesa.

“Ogni scrittura è ispirata da Dio è utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona”  (2 Timoteo 3:16).

La Parola di Dio deve portarci al di là di quelli che noi riteniamo essere i nostri bisogni per farci contemplare le nostre vere necessità, liberandoci da una visione di noi stessi alle volte condizionata dalle immagini seducenti, dai modelli, dalle promesse e dalle priorità della cultura attuale.

“Lo stolto ha detto in cuor suo «non c’è Dio». Sono corrotti, fanno cose abominevoli;

non c’è nessuno che faccia il bene” (Salmo 14:1).

Alla luce della Parola di Dio noi comprendiamo “correttamente” quali sono i nostri bisogni e ciò che il Signore ha provveduto per soddisfarli.

Questo è il motivo per il quale noi predichiamo il “Libro”, la Parola di Dio, come l’unica autorità davvero infallibile.

Nelle nostre chiese viene predicata solo la Parola, i nostri cantici devono annunciare gioiosamente le profonde verità scritturali e le nostre testimonianze devono essere generate da un incontro non tanto formale quanto genuino con la Bibbia.

Le nostre predicazioni fondate sulla Bibbia esprimeranno, perciò, il pensiero di Dio e non le nostre fragili opinioni.

Non dobbiamo accettare nient’altro all’infuori di quello che Dio ci ha dato!

 

La Scrittura nell’esperienza personale

Nell’esperienza spirituale individuale, l’opera dello Spirito Santo non può essere divisa dalla Scrittura, perché lo Spirito non parla mai indipendentemente da essa: “Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annunzierà” (Giovanni 16:14).

Senza la Scrittura non avremmo mai potuto conoscere la Grazia di Dio in Cristo Gesù.

Quindi la prova della verità non è l’esperienza spirituale fine e sé stessa, ma l’esperienza che nasce e si fortifica sull’insegnamento della Bibbia e sull’ubbidienza ad essa.

Pertanto desideriamo rimarcare che la Parola di Dio è verace ed è la sola fonte di rivelazione scritta data da Dio.

Solo la Scrittura è capace di insegnare all’uomo ciò che è necessario per poter essere salvato.

È l’unica regola atta ad insegnare bene la condotta cristiana e a determinarne la santificazione.

Non ci sono credi, riunioni religiose speciali, leader o nuove esperienze spirituali che possano andare al di là della Bibbia e fare qualcosa per la salvezza dell’uomo perduto.

La Parola di Dio avverte che dobbiamo praticare il “non oltre quel che è scritto” (1 Corinzi 4.6).

…e questo perché “c’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini Cristo Gesù uomo” (1Timoteo 2:5).

Perciò noi tutti, con fede, affermiamo: “Solo la Bibbia”!

 

Gennaro Chiocca

RISVEGLIO PENTECOSTALE  DICEMBRE 2005