Siamo caduti di nuovo?

 

La difficoltà di una persona che cade di nuovo, sta in sé stessa e non nel Signore.

Facciamo fatica ad avere fiducia in qualcuno a cui abbiamo fatto del male e diventa ancora più difficile se quella persona era un caro amico.

Analizziamo il caso di Giuseppe ed i suoi fratelli.

Essi gli fecero gran torto vendendolo agli egiziani, quando però scoprirono che egli era ancora vivo e che aveva autorità sudi loro furono assaliti da timore. Egli però assicurò loro benevolenza e si guadagnò la loro fiducia attraverso la sua gentilezza.

Apparentemente la loro fiducia fu totale fino alla morte del padre Giacobbe, dopo di che il vecchio timore li assalì nuovamente (Genesi 50: 15-18).

I fratelli di Giuseppe quando videro che il loro padre era morto, dissero: «Chi sa se Giuseppe non ci porterà odio e non ci renderà tutto il male clic gli abbiamo fatto? Perciò mandarono a dire a Giuseppe: “Tuo padre, prima di morire, diede quest’ordine: Dite così a Giuseppe; Perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto ed il loro peccato; perché ti hanno fatto del male. Ti prego, perdona dunque ora il misfatto dei servi del Dio di tuo padre! ” Giuseppe quando gli parlarono così pianse. ... Giuseppe disse loro: “Non temete. Io provvederò al sostentamento per voi e i vostri figli “».

Così li confortò e parlò al loro cuore.

 

Caro amico che ancora sei caduto, di in questa semplice storia quale è la tua difficoltà?

Per mezzo del peccato hai ferito i tuoi sentimenti di giustizia, ed ora ti sembra quasi impossibile avere fiducia in Gesù.

Se ancora hai il desiderio di appartenere al Signore devi fare tu il primo passo riconoscendo i tuoi peccati e rinnovando la tua devozione al Signore. Il secondo passo importante che devi fare è gridare con Giobbe: «Anche se Egli mi batte, io avrò fiducia in Lui».

Molte persone si sbagliano in un punto: pretendono di provare gli stessi sentimenti che li avvolgevano quando furono salvati.

Si rifiutano di credere perché non fanno le stesse esperienze di prima.

Non dimentichiamo che gli israeliti furono deportati diverse volte dopo il loro arrivo in Canaan, eppure il Signore non divise più le acque del Giordano per loro.

Dio non li portò più nel loro paese nello stesso modo come lo fece la prima volta.

Dio dice: «Voglio guidare i ciechi in una via che non conoscono, ed in una meta che non hanno mai conosciuto».

Se continui a cercare le esperienze passate, allora non vuoi riconoscere che sei diventato cieco ed insisti ad andare per vie che già conosci. In altre parole, tu non vuoi camminare per fede ma per ciò che vedi.

Mettiti nelle mani dello Spirito Santo, Egli di certo ti guiderà verso la terra promessa.

Fai tutto ciò che Egli ti comanda.

Abbi fiducia in Dai, amaLo, ed Egli stesso verrà da te. perché «da Dio è stato fatto per noi santificazione» (1 Corinzi 1:30).

Tu non hai solo bisogno di una benedizione, ma di Colui che dona la benedizione, il Quale hai rattristato con la tua infedeltà ed il tuo peccato.

Non avere timore del leone che è incatenato.

Rifiutati di occuparti del futuro, riposa con fiducia nel Signore ogni giorno.

«Non vi preoccupate per il domani, perché il domani si occuperà di sé stesso».

Il tentatore ti vuole tenere in preoccupazione ed insinuarti il dubbio riguardo alla tua capacità di mantenerti fermo presso il Signore.

Se non hai avuto altre buone esperienze col Signore, a causa della disubbidienza ed altri peccati, satana te lo rinfaccerà sempre. Ricordati allora: «La Mia grazia ti basta».

Un caro amico una volta pregò: «Padre, Tu sai quali paure ho sopportato, perché mi preoccupavo del futuro e mi chiedevo se per quel dato tempo ed in quel dato luogo potevo fare ciò che desideravo».

E’ chiaro che questo fratello soffriva.

L’unica medicina era di non guardare il futuro, ma di prendere «...lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno». (Efesini 6:16).

I dardi infuocati fo facevano soffrire.

Una cosa è sicura: Non è Gesù che ti fa soffrire con pensieri ansiosi per il futuro, perché Egli ha detto di non occuparci del domani e di resistere «...al diavolo, ed egli fuggirà da voi» (Giacomo 4:7).

Quando però Egli esige l’ubbidienza, sii fedele.

Una donna cristiana si accorse che invece di crescere nella fede arretrava e disse: «Mi diedi nuovamente a Gesù ed aspettai per un certo tempo ma non sentii nulla. Poi un giorno venne in casa mia una giovane donna ed io sentivo che dovevo parlare con lei di Cristo e dell’eternità».