MOMENTI DIFFICILI
“Ma ora così parla il Signore, il tuo Creatore, o Giacobbe, Colui che ti
ha formato, o Israele! Non temere, perché Io ti ho riscattato, ti ho chiamato
per nome; tu sei Mio! Quando dovrai attraversare le acque, Io sarò con te;
quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel
fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà, perché Io sono il
Signore, il tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo Salvatore” (Isaia 43:1-3)
E’ innegabile che ci sono momenti nella nostra vita in cui
il cammino si fa più duro.
Siamo scoraggiati e colti di sorpresa quando quelle realtà
che ritenevamo stabili e sulle quali poggiavamo le nostre certezze vengono a
mancare.
I venti intorno a noi soffiano sempre più forte a volte
facendoci tremare e vacillare.
Quello che all’inizio ci sembrava un venticello
fastidioso, dopo aver soffiato per mesi e mesi e dopo esser diventato più forte
ed insistente, fa correre dei seri pericoli alla nostra stabilità, alla nostra
fermezza.
E’ importante in questi momenti rimanere fermi in virtù di
ciò che sostiene
I momenti difficili, prima o poi, si presenteranno un po’
per tutti, difatti
Ma come affrontarli, in modo da non affondare e da non
essere travolti?
La fede non potrà mai svilupparsi in maniera stabile se
continuiamo a guardare dentro noi stessi, se continuiamo a non avere occhi che
per le acque agitate che si muovono sotto i nostri piedi e per i venti che
scuotono violentemente il nostro cammino.
La fede può nascere, crescere e rafforzarsi soltanto se il
nostro sguardo rimane rivolto verso la meravigliosa persona di Gesù!
La forza che scaturisce dalla Sua potente Parola, dalle
Sue eterne promesse, dal Suo consolante Amore ci permetterà di rimanere a galla
e di proseguire il cammino.
Anche se non sempre le tempeste saranno placate dalla
potente mano del Signore, tuttavia fissando lo sguardo su Gesù, potremo andare
avanti senza dubbi e paure con la certezza che il nostro amato Vindice ci
condurrà fino alla fine.
In alcuni casi sarebbe bello ed incoraggiante ricordare le
parole che il Signore disse a Giosuè: “Non
te l’ho Io comandato? Sii forte e coraggioso; non ti spaventare e non ti
sgomentare, perché il Signore, il tuo Dio, sarà con te dovunque andrai” (Giosuè
1:9).
Quando Pietro scese dalla barca, per andare incontro a
Gesù, in mezzo al mar di Galilea in tempesta (Matteo 14:27-33), riuscì a
camminare sulle acque finché il suo sguardo fissava il Maestro: ma appena si
distolse vedendo il vento e le onde “ebbe
paura e, cominciando ad affondare gridò: «Signore salvami!»” .
In mezzo alla tempesta ci saranno momenti anche per noi di
estrema difficoltà, momenti in cui sentiremo venir meno le nostre certezze e
rischiando di essere sopraffatti dalla paura.
Ma il Signore non ci lascerà affondare!
Il racconto evangelico prosegue ricordandoci che Pietro “subito” vide la mano del Signore stesa
verso di lui per afferrarlo e per riportarlo in alto.
Quando saremo circondati da prove e circostanze temibili,
ricordiamo di afferrarci alla Parola sicura: “Invocami nel giorno della distretta; Io ti salverò e tu Mi
glorificherai” (Salmo 50:15).
Ecco il valore della presenza di Gesù nella vita dei
credenti: quando il nostro sguardo è fisso su di Lui, la nostra debolezza, con
i suoi dubbi ed i suoi timori, viene rivestita dalla Sua forza e conosciamo
Non togliamo lo sguardo da Gesù!
Egli è la nostra salvezza.
E se il tuo sguardo ora è rivolto altrove e ti stai
lasciando spaventare dalle circostanze e dalle difficoltà, il Signore non ti
abbandona, non ti lascerà andare a fondo. Egli vuole tenderti subito
Questa è la realtà del Suo Amore!
Ed è questa realtà che ci dà conforto e sicurezza, perché
ci ricorda che, se noi possiamo anche distogliere il nostro sguardo da Gesù,
Gesù non distoglierà MAI il Suo sguardo da noi!
Egli non abbandonerà mai l’opera delle Sue mani!