La fede operante

 

«Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono» (Ebrei 11:1)

 

 

Una fede operante non si limita a credere solo nell’esistenza di Dio.

In questo, è scritto che anche i demoni credono e tremano (Giacomo 2:19).

Questo tipo di fede porta il cristiano a prendere Dio in parola e spinge ad operare nel campo del Signore, credendo nella Sua onnipotenza e fidandosi del Suo agire.

L’invito divino è d’avere fede per piacere a Dio! Chi è senza fede non piacerà al Signore (Ebrei 11:6).

La fede è la base della speranza, è la piena fiducia delle cose che non si vedono.

Molte volte Gesù esortò ad avere fede in Lui, in Dio Padre, ed Egli si aspetta che i Suoi discepoli siano uomini e donne di «fede operante».

Quando Cristo tornerà dal cielo vorrà trovare la Sua Chiesa che esercita la fede, che opera per la Sua gloria, aspettando l’incontro con il proprio Sposo: Cristo Gesù il Re di gloria. Egli

disse: “Quando il Figliuol dell’uomo verrà troverà Egli la fede sulla terra?” (Luca 18:8).

Dire d’avere fede in Cristo, ma poi non esercitarla serve a poco.

La nostra fede deve produrre, operare, deve essere azionata! Questo tipo di fede operante

conduce il credente a compiere determinate azioni che umanamente parlando non possono essere possibili.

La fede operante conduce il cristiano ad una vita dinamica e piena di frutti!

Questo tipo di fede ci porta a:

 

Giubilare anche nelle difficoltà

Quando la nostra vita è piena di difficoltà e di persecuzioni varie, rallegriamoci perché ci aspetta un premio.

Le prove, le difficoltà ci aiutano a crescere, fortificano la nostra fede e noi impariamo a essere stabili, ben saldi.

La Parola di Dio afferma: “Fratelli miei, considerate come argomento di completa allegrezza le prove svariate in cui venite a trovarvi, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia appieno l’opera sua in voi, onde siate perfetti e completi, di nulla mancanti” (Giacomo 1:2-4).

Gesù disse: “Beati voi, quando per causa Mia diranno ogni sorta di menzogna sul vostro conto” (Matteo 5:10-12).

Quando un credente è provato o affronta delle difficoltà per causa della propria fede, sappia che non è lasciato solo a combattere e soffrire, ma l’Iddio Trino gli è accanto e splendidamente avrà cura della Sua Chiesa.

“Ecco, io sono con voi tutti i giorni” (Matteo 28:20), inclusi anche i giorni malvagi e di prova... Cristo combatte per noi e nella prova ci darà la via d’uscita! “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?” (Romani 8:31).

Dio opera per noi (Isaia 26:12).

 

Essere forti di carattere

Dobbiamo sforzarci, studiarci per divenire maturi, completi sotto ogni aspetto.

Necessita essere forti e perfetti come vuole il Signore.

Dio desidera che i Suoi figlioli siano di nulla mancanti!

Il Signore non ci vuole deboli, fragili, incapaci, immaturi, carnali, paurosi, piagnucoloni, viziati ecc.., ma forti, coraggiosi, determinati a svolgere bene il compito che ci ha affidato. Se Cristo ci affida un incarico, ci darà anche tutto il necessario per adempierlo!

Dio ci ha dato uno Spirito di forza! “Solo sii molto forte e coraggioso” (Giosuè 1:7); “Fortificatevi nel Signore” (Efesini 6: 10).

“Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste” (Matteo 5:48).

 

Chiedere aiuto al Signore

Sia l’esperienza sia le varie testimonianze dimostrano che, purtroppo, delle volte, prima di chiedere aiuto, consiglio, intervento da parte di Dio, cerchiamo di risolvere con le nostre capacità.

Se poi ci accorgiamo che siamo incapaci, ci rivolgiamo al Signore.

La fede operante ci porta a chiedere subito a Dio, perché il cristiano si fida ciecamente e sa che Dio è un aiuto sempre pronto (Salmo 46:1).

Dio è una Persona prodiga nel donare generosamente e non rinfaccia mai (Giacomo 1:5).

Non teniamo il Signore come «ultima chance», ma azioniamo la vera fede e facciamo udire il nostro grido, sapendo che Egli ha l’orecchio pronto per ascoltare (Salmo  40:1,2).

L’invito di Gesù è quello di chiedere con perseveranza, cercare senza stancarsi e bussare ripetutamente! (Luca 11:9-10).

 

Ci porta ad essere umili

Gli umili e i poveri in spirito sono importanti agli occhi di Dio.

La persona umile è sottomessa al Signore, alla Sua Parola, ai conduttori, ai vari responsabili di attività.

L’umile dipende dal Signore, è consapevole che dinanzi a Dio è polvere, è come un vaso di terra. Ma per mezzo di Cristo è un figlio accettato e considerato dal Padre Celeste e diviene prezioso come la pupilla dell’occhio Suo!

“Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli” (Matteo 5:3).

Tutti i credenti pastori, consiglieri, monitori, responsabili, anziani e giovani, siamo esortati a rivestirci di umiltà.

“E tutti rivestitevi di umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma da grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché Egli vi innalzi a Suo tempo” (1 Pietro 5:5-6).

Tale fede non ci porta ad essere orgogliosi, caparbi, arroganti, ma umili!

Una fede operante deve necessariamente produrre degli effetti «visivi e positivi», non può rimanere occultata, nascosta, invisibile!

Quei credenti che azionano la fede operante in Cristo ed in quello che Lui può e vuole fare, saranno uomini e donne guidati dallo Spirito Santo e condotti da Cristo Gesù il Signore della gloria!

“Imparate da me”, disse Gesù!

Sì, Signore, vogliamo imparare da Te che sei il nostro grande Maestro e Signore, riponendo in Te la nostra fede che è certezza e dimostrazione!

 

Giuseppe Federico

 

 

 

Tratto da «RISVEGLIO PENTECOSTALE» marzo 2004