Bibbia: per la prima volta documento prova esistenza
di persona comune
Tavoletta babilonese
conferma storia biblica
In un reperto
del British Museum rinvenuto il nome di un funzionario di Nabucodonosor citato
nel libro di Geremia
12 luglio 2007 (Il Corriere)
LONDRA (GRAN BRETAGNA)
In una tavoletta d'argilla risalente al
Inciso a caratteri cuneiformi, nel reperto del British Museum compare,
infatti, il nome di un funzionario al servizio del re babilonese Nabucodonosor
citato anche dal Vecchio Testamento, nel trentanovesimo capitolo del libro di
Geremia. La scoperta, rivoluzionaria in termini di archeologia religiosa in
quanto per la prima volta un documento storico prova l'esistenza di una persona
comune nominata dalla Bibbia, è stata fatta a Londra dal professor Michael
Jursa dell'Università di Vienna, giunto nella capitale britannica per un
viaggio di ricerca.
«È stato molto eccitante e sorprendente - ha rivelato lo studioso, uno dei pochi al mondo a saper decifrare senza problemi la scrittura cuneiforme - trovare una tavoletta di questo genere, in cui compare una persona presente anche nella Bibbia, è veramente straordinario».
La tavoletta, di proprietà del British Museum dal 1920, venne trovata a
fine Ottocento nei pressi dell'antica città di Sippar, a circa due chilometri
dall'attuale capitale irachena Baghdad.
Secondo il professor Jursa, è stata preservata così bene che gli sono
bastati soltanto pochi minuti per leggerne l'iscrizione. Le poche righe
contenute nel frammento largo
Lo stesso personaggio compare anche nel libro di Geremia. Secondo il
profeta, il «capo dei funzionari» era
presente nel
«Questo dimostra che
SODDISFAZIONE
Anche il personale del British Museum ha espresso la propria
soddisfazione.
«Una tavoletta con sopra riportato
un atto mondano di commercio è diventata una testimonianza fondamentale per una
nuova lettura del Vecchio Testamento. Merita decisamente di diventare famosa»,
ha commentato Irving Finkel della sezione del museo dedicata al Medio Oriente.
La tavoletta fa parte di una collezione di oltre centomila pezzi
esaminati ogni giorno da studiosi provenienti da tutto il mondo. Nonostante sia
stata sotto gli occhi degli esperti per oltre ottant'anni, nessuno si era mai
accorto dell'importanza storica del suo contenuto. La scoperta è già stata
classificata, infatti, tra «le più
importanti degli ultimi cento anni» per quel che riguarda l'archeologia
religiosa.
La scrittura cuneiforme è la più antica forma di scrittura conosciuta.
Diffusa in Medio Oriente tra il