La piscina in cui Gesù guarì il cieco (Giovanni 9,1-51) era la piscina di Siloe.
Nel periodo bizantino, l’Imperatrice Eudocia (ca. 400-460 d.C.) costruì una chiesa (sopra la quale adesso c’è una moschea) e una piscina dove l’acqua emergeva dalla galleria di Ezechia.
Durante il periodo in cui ci si
attendeva un assedio assiro, Ezechia, re di Giuda, fece costruire una galleria
di
L’acqua scorse dalla galleria di Ezechia alla piscina di Siloe (Geremia 8,6; Nehemia 3,15).
Nel giugno del 2004, comunque, divenne chiaro che il sito bizantino del quarto secolo cristiano non era il sito della piscina di Siloe dei giorni di Gesù.
Mentre alcuni operai stavano lavorando
per riparare un tubo della fognatura di Gerusalemme, gli archeologici Ronny
Reich e Eli Shukron osservarono, non lontano dalla fine della galleria di
Ezechia, un tratto di scale discendenti, ciascuno di cinque gradini e che
misurava
Utilizzando un rilevatore di
metalli, gli archeologici scoprirono quattro monete nell’intonaco, utilizzato
nella prima fase della piscina, datata verso la fine del periodo asmoneo o
all’inizio del periodo di Erode (103-
Nella seconda fase, è stata trovate una dozzina di monete del periodo della prima rivolta giudaica, la quale durò dal 66 al 70 d.C., con la dicitura degli anni 2, 3 e 5 della rivolta.
Ci sono pochi dubbi che questa era la piscina di Siloe, dove Gesù mandò il cieco a lavarsi prima di essere guarito (Giovanni 9,1-12).