GLI AMULETI
DI KETEF HINNOM
L’onore del primo posto senza
dubbio appartiene al testo dell’Antico Testamento e a quello del Nuovo
Testamento più antichi, noti fino a questo momento. L’antichità del testo
dell’Antico Testamento è attestata dai due amuleti scoperti al di sotto di una
scarpata rocciosa, sulla quale si trova la chiesa di S. Andrea della Scozia,
sull’altro lato della valle di Hinnom rispetto alle mura occidentali della
città antica di Gerusalemme. Sono conosciuti come gli amuleti di Ketef
Hinnom, scoperti nel 1979 da Gabriel Barkay nella caverna 25.
Queste piastre d’argento datate
tra il settimo e il sesto secolo a.C., arrotolate così da formare due amuleti
(il più grande di 10x2,5 centimetri, e il più piccolo di 4x1,2 centimetri),
riportano incise le parole di Numeri 6,24-26 sull’una, e di Deuteronomio 7,9
sull’altra. Entrambe corrispondono alle parole ebraiche trovate nel Pentateuco
e mostrano una straordinaria similitudine con le parole e l’ortografia di
queste Scritture. Tutto ciò sfida coloro, che datano il Pentateuco nel periodo
post-esilico, a spiegare come due testi dalla Legge di Mosè appaiano molto
prima rispetto alla data che la critica accademica ha attribuito loro.